Nel mirino le scelte dei tre consiglieri e i nuovi equilibri della maggioranza guidata dalla sindaca Zaccaro
La sezione massafrese del Partito Democratico interviene sulla situazione politica che, in questi giorni, sta animando il Consiglio comunale e punta il dito contro le scelte dei consiglieri D’Errico, Pilolli e Viesti.
Al centro della contestazione c’è la decisione dei tre consiglieri di aderire a Forza Italia e, contemporaneamente, di costituire in Consiglio comunale un gruppo indipendente. Una scelta che, secondo i dem, va oltre gli aspetti tecnici e regolamentari. “Le decisioni dei tre rappresentanti – esordisce il comunicato del PD massafrese – invece di fare chiarezza, lasciano ancora più dubbi. Loro dicono di aderire a un partito e di sostenere la maggioranza Zaccaro, ma poi, in Consiglio comunale, scelgono di costituire un gruppo indipendente”.
Per il PD, dunque, la questione non sarebbe soltanto regolamentare. “Ci spiegano che si tratta di una scelta tecnica e regolamentare, ma sinceramente è difficile pensare che una decisione del genere non abbia anche un preciso significato politico”, sostiene il partito. Da qui l’interrogativo sollevato dai dem: se l’adesione a Forza Italia è una scelta “vera e convinta”, perché non rappresentarla anche all’interno del Consiglio comunale?
La questione assume, secondo il PD, un ulteriore rilievo alla luce della presenza nell’assise di altri consiglieri di Forza Italia che siedono invece tra i banchi dell’opposizione. È proprio questa apparente contraddizione a essere indicata dai dem come il nodo politico della vicenda.
Il comunicato accusa quindi il centrodestra di riproporre una politica fatta di “posizionamenti strategici”, cambi di collocazione e accordi dettati più dalle convenienze che dalla progettualità. Una dinamica che, secondo il PD, rischierebbe di alimentare il distacco dei cittadini dalle istituzioni. “È questo un modo di fare politica – aggiungono i dem – che i cittadini conoscono bene ormai da lungo tempo e che sta allontanando sempre di più la gente dalle istituzioni”. Da qui una serie di domande rivolte direttamente alla maggioranza. “Cosa tiene davvero insieme questa maggioranza? Qual è l’idea che ha di Massafra? Qual è il progetto e quali sono le sue priorità?”.
Nel mirino finisce anche la sindaca Zaccaro, accusata dal PD di rispondere alle contraddizioni politiche con dichiarazioni generiche e di cercare di mantenere gli equilibri della maggioranza attraverso nuovi accordi.
Per i dem, tuttavia, la tenuta numerica dell’amministrazione non può essere l’unico parametro per giudicare l’azione di governo. “Governare – sottolineano – non significa soltanto avere i numeri in Consiglio. Significa avere una direzione, un programma e la capacità di dare risposte alla città”.
Ed è proprio sui problemi concreti di Massafra che il PD chiede di riportare il confronto politico. “Nel frattempo, però, Massafra aspetta. Aspetta risposte sul lavoro, sui servizi, sulla sicurezza e sullo sviluppo. E sono questi i problemi di cui dovremmo parlare, non le continue manovre per sistemare gli equilibri politici”.
In conclusione, il circolo dem rivendica una cittadinanza attenta e consapevole di quanto sta accadendo nelle istituzioni e denuncia una politica che, a suo giudizio, sembra concentrarsi più sulla propria sopravvivenza che sulle esigenze della comunità.
“La politica – conclude la nota – dovrebbe solo occuparsi dei cittadini e dei loro problemi. Le istituzioni non possono diventare lo strumento per tutelare interessi personali o convenienze politiche. Massafra ha bisogno di serietà, chiarezza e soprattutto di progetti. È tempo di smettere con i giochi di palazzo e con il solito trasformismo, per risolvere i problemi della città”.


