La Corte d’Appello di Milano conferma lo stop alla sospensione del decreto. La parlamentare dem: “Aspettare la prossima udienza non è una politica industriale”
“Il Governo non può continuare a cercare nei tribunali il tempo che ha sprecato in politica. La Corte d’Appello di Milano ha respinto la richiesta di sospendere il decreto che impone lo stop dell’area a caldo dell’ex Ilva. Anche davanti alla prospettiva dello spegnimento degli altiforni, la tutela della salute resta prevalente.” Lo afferma in una nota l’onorevole del Partito Democratico, Francesca Viggiano, a seguito della decisione della Corte d’Appello di Milano di respingere la seconda istanza di sospensione.
“È un passaggio che chi governa deve affrontare assumendosi fino in fondo le proprie responsabilità. Aspettare la prossima udienza non è una politica industriale. E Taranto non può vivere appesa all’esito di un ricorso. – Sottolinea – Meloni e Urso dicano come intendono proteggere questa città e garantire il futuro dei lavoratori e delle loro famiglie. Con quali risorse, quali interventi, quali tempi. Il reddito va tutelato subito, mentre si finanzia il risanamento degli impianti, impiegando anche i lavoratori in questo percorso e salvaguardando l’indotto.
Chi teme di perdere lo stipendio e chi teme per la salute dei propri figli abita nella stessa città. Spesso nella stessa casa. Metterli gli uni contro gli altri significa chiedere ancora a Taranto di pagare il conto. – Conclude la Viggiano – Il Governo porti finalmente una soluzione all’altezza di questa crisi. Ogni rinvio ha un costo. E finora quel costo è stato lasciato sulle spalle dei tarantini.”


