La nuova candidatura punta a trasformare la vocazione marittima della città in un progetto di sviluppo, mettendo in rete istituzioni, imprese e territorio
Dopo il tentativo per l’edizione 2026, assegnata a Ravenna, Taranto rilancia la propria candidatura a Capitale italiana del mare per il 2027 con il progetto “Taranto, due mari, un futuro – Laboratorio mediterraneo della blue economy”.
La città ionica torna così a scommettere sul mare come elemento identitario e, soprattutto, come leva per costruire nuove prospettive di sviluppo. La proposta punta a trasformare il rapporto storico con il mare in un progetto concreto, mettendo insieme blue economy, cultura, tradizioni marinare e innovazione.
Sono diversi gli ambiti individuati. Dalle opportunità offerte dalla filiera del mare alle nuove prospettive legate all’eolico offshore, fino alla valorizzazione delle professionalità e dei mestieri marittimi. Il progetto guarda anche al patrimonio storico e archeologico custodito dal MArTA e alle produzioni che raccontano l’identità del territorio, a partire dalla cozza tarantina.
Un altro pilastro della candidatura è la costruzione di una rete più ampia tra realtà locali, imprese, associazioni e istituzioni, con l’obiettivo di creare collaborazioni durature capaci di andare oltre l’eventuale assegnazione del titolo.
La sfida, dunque, non riguarda soltanto la conquista del riconoscimento. La candidatura punta a riportare il mare al centro della strategia di sviluppo di Taranto, trasformando una vocazione storica in un’opportunità concreta di diversificazione economica, innovazione e crescita per l’intero territorio.



