di Maria D’Urso
Capitanati dal segretario generale provinciale di Ugl, Alessandro Calabrese, si sono presentati in numerosi oggi pomeriggio a Palazzo di Città. Dopo un po’ di clamore in aula, sono riusciti a ottenere l’incontro richiesto per il prossimo lunedì
Stavolta hanno richiesto, a gran voce, di essere ascoltati i lavoratori della vertenza Pasquinelli. Nello specifico, sono 50 i lavoratori dell’impianto di raccolta differenziata Pasquinelli che sono stati preavvisati dell’arrivo delle lettere di licenziamento da parte della società che gestisce l’impianto per conto di Kyma Ambiente, la municipalizzata dell’igiene urbana. Capitanati dal segretario generale provinciale di Ugl, Alessandro Calabrese, si sono presentati in numerosi al Question time di oggi pomeriggio a Palazzo di Città. Dopo un po’ di clamore in aula, sono riusciti a ottenere l’incontro richiesto per il prossimo lunedì: “Siamo interessati a chi vuole ascoltarci, non importa che si tratti della destra o della sinistra – ha dichiarato a fine seduta Calabrese –. Piuttosto, credo che debbano fare tutti fronte comune: qui c’è in ballo la vita di cinquanta persone, che hanno famiglie e responsabilità a cui far fronte. Per questo esigiamo rispetto e chiarezza”. Il sindaco Piero Bitetti era assente, per “motivi istituzionali”.
Il (fu) Question time
I lavori sono stati interrotti nel corso della discussione sulla prima mozione del Question time, presentata da Massimiliano Stellato (Forza Italia) sugli aumenti regionali dell’addizionale Irpef. In questa occasione è intervenuta prontamente la capogruppo del Pd, Alexia Serio, che lo ha accusato di fare un’opposizione “facile”, che non “offre soluzioni alternative”. Anche Patrizia Mignolo (Progetto Civico) ha dichiarato la contrarietà del gruppo, chiedendo al contempo che l’amministrazione si “concentri e rafforzi maggiori servizi per la comunità, con il supporto della Regione Puglia”. Non sono mancate, inoltre, le stoccate al Governo da parte dei consiglieri di maggioranza Virginia Galeandro (Per Taranto) e Giandomenico Vitale (Unire con Bitetti Sindaco).
Si è trattato, dunque, di interventi politici che, tuttavia, non hanno avuto seguito in sede di votazione perché l’ira e la preoccupazione dei lavoratori sopraggiunti si sono poi riversate in aula. Momenti di tensione che sono sfociati inevitabilmente in prese di posizione politiche e in situazioni altrettanto spiacevoli, con incomprensioni anche tra gli stessi consiglieri. Mentre l’opposizione, per dare man forte ai lavoratori, ha inveito contro la maggioranza, che invece voleva proseguire la seduta come previsto dal nuovo regolamento, l’ora è trascorsa tra tra tensioni, accuse reciproche e tentativi di riportare la discussione sui binari istituzionali.
A quel punto, Calabrese e alcuni lavoratori sono riusciti a parlare con i vari capigruppo e, alla ripresa della seduta, il sindacalista è intervenuto ai microfoni dell’assise. Il rappresentante di Ugl ha dichiarato, senza remore, quanto sia “difficile interloquire con questa attuale amministrazione, che non ascolta i lavoratori”. La maggioranza non avrebbe condiviso quest’ultima affermazione e ha quindi lasciato l’aula, determinando così la conclusione anticipata del Question time, rinviato al prossimo 15 ottobre.


