La consigliera del Misto di maggioranza nella nota stampa chiede maggiore rispetto per i lavori della massima assise
“Per la terza seduta consecutiva, il Consiglio comunale di Taranto non è stato messo nelle condizioni di svolgere regolarmente i propri lavori. Un fatto grave, che non può diventare la consuetudine. Nella seduta di ieri erano iscritti all’ordine del giorno ben 22 punti, tra cui una mozione da me presentata, sostenuta dalle firme di centinaia di cittadini che attendevano risposte concrete”.
Prosegue: “Risposte che, ancora una volta, non è stato possibile dare. Il rispetto per i lavoratori e per le loro legittime preoccupazioni non è mai stato in discussione. Abbiamo sospeso i lavori, incontrato e ascoltato i loro rappresentanti alla presenza degli assessori, che hanno fornito chiarimenti sulle prospettive e sui percorsi individuati dall’Amministrazione. Ma ascoltare non significa consentire che il funzionamento delle istituzioni venga subordinato alle proteste. Esiste un Regolamento che deve essere rispettato da tutti”. Boshnjaku sottolinea che l’articolo 52 disciplina espressamente il comportamento del pubblico, imponendo un atteggiamento composto e corretto e vietando manifestazioni di protesta o disapprovazione attraverso parole, cori, gesti, battute di mano e fischi. Lo stesso articolo attribuisce ,a chi presiede, precisi poteri per ristabilire l’ordine e consentire la prosecuzione dei lavori.
L’articolo 4, inoltre, affida alla Presidenza il compito di garantire ai consiglieri l’esercizio delle proprie funzioni. Per la terza volta consecutiva, ritengo che queste garanzie non siano state adeguatamente assicurate: “È una situazione che considero istituzionalmente inaccettabile, indipendentemente da chi sia chiamato a presiedere l’aula. Respingo qualsiasi ricostruzione strumentale secondo cui avrei abbandonato i lavori consiliari. Ero presente, ho partecipato all’incontro con i lavoratori ed ero pronta a svolgere il mio mandato, non mi sono sottratta alle mie responsabilità. Mi è stato, ancora una volta, impedito di esercitarle pienamente. Per coerenza, ho già comunicato formalmente alla Presidenza la mia rinuncia al gettone di presenza relativo alla seduta”. Conclude la consigliera del Misto di maggioranza: “Chiedo al Sindaco e alle componenti istituzionali competenti di individuare con urgenza una soluzione che assicuri la regolare prosecuzione dei lavori consiliari, anche in questa delicata fase di temporanea assenza del Presidente del Consiglio per motivi di salute. Ritengo inoltre necessario richiamare l’attenzione del Prefetto affinché, nell’ambito delle proprie competenze, garantisca condizioni di sicurezza e serenità nello svolgimento delle attività istituzionali. Non chiedo privilegi, solo l’esercizio del mio mandato istituzionale. Chiedo sche mi sia consentito di svolgerlo, nel rispetto delle regole e, soprattutto, dei cittadini che rappresento. Perché la democrazia è ascolto e partecipazione, ma è anche rispetto delle istituzioni”.


