Oltre 50 punti vendita hanno esaurito il carburante e gli aeroporti di Bari e Brindisi sono in fuel shortage. Eni avverte: senza il rifornimento dei materiali necessari al funzionamento degli impianti, potrebbe essere programmata la fermata della raffineria
A oggi, Enilive ha già dichiarato il ‘fuel shortage’ negli aeroporti di Bari e Brindisi, e oltre 50 dei circa 300 punti vendita hanno esaurito il carburante. All’interno della Raffineria (di Taranto, ndr), al momento in marcia regolare e in piena sicurezza, potrebbero manifestarsi criticità nei prossimi giorni in caso di mancato approvvigionamento di gas tecnici e chemicals di consumo necessari per il funzionamento degli impianti.
In tal caso gli stessi andranno gestiti programmandone la fermata.” Lo scrive Eni in una nota riferendosi alla protesta dei lavoratori dell’ex Ilva di Taranto, che sta interessando anche la raffineria Eni con blocchi all’ingresso.
“Eni precisa che la Raffineria di Taranto – prosegue la nota – è un nodo per la produzione e l’approvvigionamento di carburanti di ampie aree della Puglia, della Basilicata e della Calabria; rifornisce i servizi essenziali di pubblica utilità, compresi i mezzi di emergenza e soccorso, gli Aeroporti di Puglia, la rete di stazioni di servizio Enilive ma anche di altre compagnie e gli operatori terzi”. (ANSA)



