I controlli si inseriscono nell’alveo di una più ampia attività di vigilanza del Borgo antico, condivisa anche in sede di Comitato Provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica tenutosi in Prefettura, finalizzata al ripristino di quelle forme di illegalità che maggiormente creano allarme sociale e contribuiscono ad innalzare il senso di insicurezza nei cittadini
Una mirata attività della Polizia di Stato volta al controllo delle strutture ricettive presenti nel capoluogo jonico ha permesso di individuare un’attività di affittacamere irregolare e disporne l’immediata cessazione dell’attività.
I controlli si inseriscono nell’alveo di una più ampia attività di vigilanza del Borgo antico, condivisa anche in sede di Comitato Provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica tenutosi in Prefettura, finalizzata al ripristino di quelle forme di illegalità che maggiormente creano allarme sociale e contribuiscono ad innalzare il senso di insicurezza nei cittadini.
I controlli del personale della Divisione Polizia Amministrativa hanno permesso di verificare che in una struttura, composta da 12 posti letto al piano terra di uno dei vicoli del Borgo Antico erano ospitati cinque cittadini extracomunitari, alcuni dei quali risultati irregolari sul territorio nazionale che alloggiavano senza la prevista registrazione delle loro generalità sul “Portale Alloggiati”.
Inoltre, i poliziotti hanno verificato la completa assenza delle autorizzazioni amministrative previste dalla vigente normativa.
La titolare – una tarantina di 62 anni – nel corso degli anni passati era stata più volte sanzionata perché sorpresa a svolgere l’abusiva attività di affittacamere in altri edifici del Borgo antico sempre individuati dalla Polizia di Stato e colpiti dal decreto di chiusura.
Peraltro, i poliziotti hanno anche raccolto indizi utili a ritenere che le diverse strutture ricettive della 62enne sarebbero diventate un punto di riferimento dei cittadini extracomunitari – spesso non regolari sul territorio italiano – in arrivo nel capoluogo jonico.
Pertanto, in relazione alle evidenti violazioni della normativa che regola il settore, il Questore di Taranto Michele Davide Sinigaglia ha ritenuto opportuno notificare alla titolare il decreto di cessazione dell’attività.


