Lavoratrice “fragile” costretta a lavorare sotto il sole cocente nonostante l’allerta meteo. La Uil: “Violate tutte le norme di sicurezza”
Una portalettere delle Poste è stata ricoverata d’urgenza al pronto soccorso di Taranto dopo essere collassata durante il servizio sotto il sole cocente del 21 luglio. La donna, già certificata come soggetto “ipersuscettibile” dal medico aziendale, è stata costretta a effettuare il servizio esterno nonostante le temperature torride e l’allerta meteo in corso.
L’episodio, denunciato dalla UilPoste Taranto, si è verificato in aperta violazione di due ordinanze locali che vietano il lavoro all’aperto nelle ore più calde. La Regione Puglia aveva infatti disposto lo stop alle attività esterne tra le 12:30 e le 16:00 nei giorni ad alto rischio climatico, misura ulteriormente rafforzata da un provvedimento del Comune di Taranto.
“Quanto accaduto non è solo una violazione normativa, è una ferita alla coscienza di un Paese civile”, tuona Giuseppe Manfuso, segretario generale UilPoste Taranto. “La lavoratrice è stata inviata al recapito con la giustificazione surreale che l’allerta ufficiale sarebbe partita solo dalle 16”.
Il sindacato denuncia la violazione dell’articolo 2087 del Codice Civile sulla tutela dell’integrità fisica dei lavoratori e del D.Lgs. 81/2008 sulla sicurezza sul lavoro. “Ci troviamo di fronte a una gestione che ha perso il senso del limite”, dichiara Gennaro Oliva, coordinatore generale UIL Taranto. “La dirigenza si è nascosta dietro cavilli orari dell’allerta meteo, pur sapendo che sin dal mattino erano in atto temperature pericolose”.
La UilPoste chiede l’apertura immediata di un’indagine interna, sanzioni per i responsabili e il riconoscimento dell’infortunio sul lavoro. La lavoratrice si trova tuttora sotto osservazione medica al pronto soccorso di Taranto.