Ancora un episodio di violenza contro il trasporto pubblico a Taranto. Colpito un pullman di Kyma Mobilità: infranti diversi vetri, tra cui quelli della cabina di guida. L’azienda chiede interventi immediati per garantire la sicurezza
Ancora un atto vandalico ai danni del trasporto pubblico nel quartiere Lido Azzurro. Nella serata di ieri, 10 marzo, un pullman di Kyma Mobilità è stato preso di mira con una sassaiola che ha mandato in frantumi diversi vetri del mezzo, tra cui quelli della postazione di guida. Secondo le prime ricostruzioni, l’autista non ha riportato ferite nonostante i danni subiti dal veicolo.
Dura la condanna dell’azienda di trasporto pubblico partecipata dal Comune di Taranto, che in una nota denuncia l’ennesimo episodio di violenza ai danni del servizio. Un attacco che, sottolinea la società, “mette a repentaglio l’incolumità del personale e dei passeggeri, minando un servizio essenziale per la cittadinanza”.
“La sicurezza non è negoziabile. – Prosegue la nota – Non possiamo più tollerare questa situazione. Pretendiamo un intervento immediato da parte delle autorità competenti per garantire la sicurezza di chi lavora e di chi viaggia, soprattutto nelle zone più a rischio”.
Kyma Mobilità fa sapere inoltre di essere pronta ad adottare «decisioni drastiche» nei quartieri in cui episodi simili si verificano con frequenza crescente. “La sicurezza – conclude l’azienda – non è, e non sarà mai, oggetto di negoziazione”.
Kyma Mobilità, pioggia di sassi sulla Linea 15. Fit-Cisl: “Basta rinvii, venerdì servono decisioni concrete”
Dura la presa di posizione della Segretaria Provinciale FIT-CISL, Cinzia Fumarola, e del Segretario Aziendale Vincenzo Galletta, sul grave episodio avvenuto ieri. I due sindacalisti parlano di una situazione ormai fuori controllo.
“Siamo di fronte all’ennesimo atto di vandalismo che colpisce lavoratori e mezzi del trasporto pubblico. – dichiarano – Chi garantisce un servizio essenziale alla città continua a operare in condizioni di insicurezza inaccettabili. Non è più tollerabile che la sicurezza del personale e dell’utenza sia affidata al caso.”
Venerdì il confronto decisivo: “Servono fatti, non dichiarazioni”. L’episodio accresce la tensione in vista del confronto già programmato con il management aziendale per venerdì 13 marzo, dopo il tavolo tecnico tenutosi in Prefettura con le organizzazioni sindacali e le Forze dell’Ordine.
“Arriveremo all’incontro con proposte concrete – proseguono Fumarola e Galletta –. Dopo mesi di analisi e tavoli tecnici, è il momento delle decisioni. La sicurezza non è un capitolo accessorio, ma una priorità assoluta. Non accetteremo ulteriori rinvii.”
L’appello della Fit Cisl è rivolto a tutte le istituzioni: contrastare il degrado e la violenza nelle periferie significa difendere servizi pubblici essenziali e la dignità di chi li garantisce quotidianamente. “Venerdì pretenderemo risposte chiare e tempi certi. – Concludono – Mettere in sicurezza mezzi, linee e lavoratori è un dovere non più procrastinabile.”


