“Richiediamo un atteggiamento più etico e morale, nei confronti delle aziende del territorio che, da decenni, hanno sostenuto lo stabilimento, avendo anche subito danni economici irreparabili e soprattutto danni sanitari che tutta questa città patisce come comunità, nel nome e nell’interesse dell’intera Nazione”
“Alla luce del nuovo Tender, inviato da Acciaierie D’Italia in A.S. venerdì sera alle ore 18.00 circa, orario di chiusura uffici, e da inoltrare tassativamente entro domenica, rimarchiamo come, ancora una volta, ci sembra di percepire la poca disponibilità da parte dei dirigenti, a non voler considerare le imprese locali, anche se hanno manifestato la loro disponibilità modificando alcuni parametri di gara.” Lo affermano in una nota le aziende Consorzio Nuovo CJA, Tir Group Srl, Consorzio CIAT, Sata Srl.
“Riteniamo invece, che nulla cambierà, o nel qual caso soltanto in termini peggiorativi. Pertanto questo out-out di sabato e domenica non ci sembra opportuno. Per l’ennesima volta i dirigenti, di una società gestita dallo Stato, ripropongono una corsa al ribasso, che produrrà un tariffario ben lontano da quelli che sono i costi minimi di sicurezza previsti dall’ Art 83Bis comma 4 D.L. 12/2008 e Art. 4 D. Lgs. 21 Novembre 2005 n. 286 da loro richiamati nella Gara.
Richiediamo un atteggiamento più etico e morale, – affermano – nei confronti delle aziende del territorio che, da decenni, hanno sostenuto lo stabilimento, avendo anche subito danni economici irreparabili e soprattutto danni sanitari che tutta questa città patisce come comunità, nel nome e nell’interesse dell’intera Nazione. Auspichiamo, un rapido cambiamento di posizione, onde scongiurare proteste inutili e deleterie in questo particolare momento storico.”


