L’associazione scrive nella nota stampa che l’ultima legge di Bilancio, varata dal Governo, consente agli imprenditori una boccata d’ossigeno; tuttavia dev’essere rilasciato il via libera dagli enti locali: da qui la richiesta alla Regione e al Comune di Taranto di aderire alle disposizioni
“Aderire alla nuova norma sulla Rottamazione delle cartelle esattoriali, contemplata nell’ultima Legge di Bilancio, per aiutare il sistema imprenditoriale locale. Falcidiato da crisi economiche permanenti. In balia di prospettive, circa le possibilità produttive future, non ancora del tutto definite”. Lo comunica l’associazione Aigi Taranto nella nota stampa, in cui specifica che la Legge Quinquies necessità, però, del via libera degli enti locali.
Prosegue l’associazione nella nota “Per quel che concerne il conteggio di alcuni tributi. Cioè: di Regione e Comuni. In caso contrario, l’auspicata pace fiscale, rischia di produrre effetti dimezzati. Di nascere azzoppata. Di non raggiungere gli obiettivi sperati. Per Taranto – e la sua provincia – questo auspicio dovrebbe essere già realtà. Perché, quella jonica, non è una realtà come tutte le altre”.
Secondo Aigi Taranto le crisi industriali, i crediti negati alle imprese negli scorsi anni, lo status giuridico di “area ad elevato crisi ambientale”, la rendono un unicum nel panorama italiano. Un’eccezionalità che merita misure straordinarie: “Un’attenzione non consuetudinaria”. Da qui nasce la richiesta dell’associazione: “Come associazione maggiormente rappresentativa delle imprese dell’indotto Ilva, chiediamo al Comune di Taranto, a tutti i Comuni della provincia, di aderire alle nuove disposizione sulla Rottamazione. Stessa cosa dovrebbe fare la Regione che, quest’oggi, con la convocazione del primo Consiglio regionale inaugura di fatto la nuova legislatura. Ridurre i debiti pendenti con il fisco è una misura di politica economica necessaria in periodi di crisi come questi. Farlo a Taranto, poi, diviene una prassi dettata dal buon senso” conclude Aigi.


