martedì 27 Febbraio 24

Cisl Fisascat, Pellegrini Spa: “ Un confronto costruttivo ha dato risposte concrete alle aspettative dei lavoratori”

Gli incontri proseguiranno nei prossimi giorni per definire i dettagli per la stabilizzazione del personale

Si chiude con la stabilizzazione di tutti i lavoratori assunti a tempo determinato e con contratto di somministrazione, il lungo percorso di oltre 2 anni di precariato delle 77 persone in forza all’azienda Pellegrini Spa, nel servizio delle pulizie civili, presso lo stabilimento di Acciaierie d’Italia Spa.

L’impegno delle RSU Vincenzo Fanelli, Mirko Carta e Giuseppe Boccuni, che fin dall’inizio dell’appalto portano avanti un incessante confronto con la Direzione di stabilimento della Pellegrini SPA, ha prodotto l’ennesimo risultato importante.

“Oggi le 77 lavoratrici e lavoratori – ossia le 21 unità dichiarate dall’azienda in forza con contratto somministrato e le 56 a tempo determinato – e le loro famiglie hanno una prospettiva diversa di lavoro e di vita. Tale esito positivo – dichiara la Rsu Vincenzo Fanelli – va ad aggiungersi all’importante risultato registrato nel 2022, con oltre 60 persone che avevano già visto il loro parametro aumentato a 24 ore settimanali, attraverso un accordo che metteva al centro la produttività e grazie al quale tantissimi lavoratori hanno potuto incrementare il proprio parametro orario fino a 30 ore settimanali”.

Secondo Mirko Carta e Giuseppe Boccuni è stato possibile raggiungere l’importante obiettivo, grazie ad un lavoro costante da parte della Fisascat Cisl Taranto Brindisi, “proteso al continuo miglioramento delle condizioni di lavoro nell’appalto e che – aggiungono le due RSU – passa non solo attraverso incrementi orari ma, soprattutto, da un incessante confronto e migliorie in materia di sicurezza sul lavoro”.

L’apertura dell’area spogliatoi all’interno dello stabilimento voluta e portata avanti dalla Divisione pulizie della Pellegrini Spa su sollecitazione della O.S., fin dall’acquisizione dell’appalto, è stato il primo importante risultato e la giusta risposta utile a mettere fine alla indegna situazione, protrattasi in passato, che vedeva il personale costretto a cambiarsi nell’area parcheggio dello stabilimento.

Gli incontri proseguiranno nei prossimi giorni, poiché le RSU e l’azienda devono definire i dettagli per la stabilizzazione del personale, storicamente impiegato nell’appalto con un parametro inferiore a 24 ore settimanali, al fine di riconoscere allo stesso il diritto alla pari dignità e ad un lavoro stabile nonché la stabilizzazione del personale che svolge le c.d. “attività covid”.

“Da questo confronto – evidenzia il segretario generale Luigi Spinzi – emerge che puntando decisamente sul valore delle persone e sulla capacità di creare valore aggiunto, attraverso la valorizzazione del capitale umano, si raggiungono risultati ottimali in termini di produttività e valorizzazione delle risorse umane, impegnate quotidianamente a svolgere il proprio lavoro all’interno dello stabilimento di Acciaierie d’Italia. Un grazie ai lavoratori, che – conclude Spinzi – hanno creduto e continuano a credere in noi e nei nostri delegati sempre in prima linea nella difesa dei loro diritti”.

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