Intervista al presidente, Aldo Allegretti. “Viviamo una fase di transizione produttiva, per il futuro serviranno nuove competenze e conoscenze. Non esiste alcuna contrapposizione tra l’Aeroporto del Salento e quello di Grottaglie”
Presidente Allegretti, come giudica Confapi Brindisi l’attuale momento economico del capoluogo adriatico?
“Viviamo una fase di passaggio produttivo, di profonda trasformazione dei nostri fondamentali industriali e finanziari. Con Cerano chiusa è cessata, di fatto, la produzione storica di carbone. La transizione energetica di Eni, il petrolchimico, quella di Enel, richiedono un cambio di prospettiva. Una nuova idea di futuro. Proprio come sta accadendo a Taranto, con l’Ilva.
Gigafactory, il nuovo stabilimento industriale per la costruzione di batterie bess, potrà segnare una svolta?
“E’ quello che tutti auspichiamo. Con Gigafactory potranno anche prodursi speciali batterie per la naval-meccanica. Eni Versalis lavora a questo progetto da qualche anno ormai. Servirà formare le imprese locali, specializzare gli operai. Avviare una nuova stagione di competenze e conoscenze diffuse. La nostra associazione crede molto a questa soluzione”.
Brindisi è anche la città del Salone Nautico, il secondo più importante del Paese dopo quello di Genova.
“Confapi propone da sempre, per quel che concerne questo specifico settore, il potenziamento della cantieristica navale. Creare una filiera produttiva del mare, tenere assieme comparti che non possono continuare ad essere considerati distinti. Bisogna, invece, fare sistema. Cosa non semplice da realizzare nel nostro Mezzogiorno”.
Il Porto ha una doppia anima: turistica e industriale.
“Quella turistica regge; quella industriale, invece, molto meno. Con la Centrale di Cerano divenuta a freddo, la movimentazione del carbone si è quasi azzerata. D’industriale, il Porto di Brindisi, ha ben poco ormai”.
Perché le imprese che volessero insediarsi nell’area industriale incontrano così tante difficoltà?
“Perché molte delle aree sono da bonificare. Molte altre, invece, sono di competenza dell’ASI. E poi, Eni ed Enel, sono proprietari di molti lotti di terreno. Abbiamo un’importante domanda da parte di soggetti privati, ma l’offerta latita. Un problema, questo, che come Confapi abbiamo più volte posto all’attenzione della politica locale”.
Di recente ci sono state polemiche tra i territori di Brindisi e Taranto in relazione ai due Aeroporti; quello del Salento e quello di Grottaglie.
“Si tratta di polemiche sterili, che non ci appassionano. Posso darle un dato?”.
Prego.
“Nella sola provincia di Brindisi sono censiti oltre il 50% degli alberghi a cinque stelle della nostra Regione. Questo significa una sola cosa. Che abbiamo bisogno di potenziare il nostro scalo, di aprire altri scali, no di fare stupide guerre di campanile. La Puglia è un brand, un sogno, se saremo bravi ci saranno opportunità per tutti”.
La ZES unica è stata un’opportunità per il Sud?
“Di più: una manna dal cielo. Una misura fondamentale. Spiace solo non averla potuta coniugare con il sostegno alle imprese. Penso ai MiniPia della Regione Puglia. Bloccati dall’attuale giunta. Un errore che, speriamo, possa essere recuperato quanto prima”.


