Il risultato rappresenta un passaggio rilevante all’interno di un percorso di crescita sviluppato nel corso degli ultimi quattro anni, durante i quali l’azienda è passata da una dimensione iniziale di circa 3 milioni di euro di fatturato agli attuali livelli
Atomic S.r.l., società italiana attiva nella distribuzione di elettronica di consumo, con sede amministrativa in Puglia, comunica i risultati economici al 31 dicembre 2025, chiudendo l’esercizio con ricavi pari a circa 365 milioni di euro, in deciso aumento rispetto ai 156 milioni di euro conseguiti nell’anno precedente.
Il risultato – fanno sapere – rappresenta un passaggio rilevante all’interno di un percorso di crescita sviluppato nel corso degli ultimi quattro anni, durante i quali l’azienda è passata da una dimensione iniziale di circa 3 milioni di euro di fatturato agli attuali livelli. Tale evoluzione si è realizzata in un contesto di mercato complessivamente stabile e, in alcuni segmenti, caratterizzato da una moderata contrazione della domanda, rendendo necessario un continuo adattamento operativo e una crescente attenzione all’efficienza dei modelli distributivi.
L’inizio del 2026 si colloca in uno scenario che rimane articolato per il settore dell’elettronica di consumo, ancora condizionato dalle criticità legate alla disponibilità di componenti elettronici e dagli effetti della crisi dei chipset. Questi fattori continuano a incidere sulla pianificazione delle attività, sulla gestione della supply chain e sull’organizzazione dei flussi distributivi, richiedendo alle imprese un approccio sempre più strutturato e orientato all’anticipazione dei rischi.
La velocità del percorso di sviluppo – aggiungono – ha rafforzato all’interno di Atomic la consapevolezza della necessità di accompagnare la crescita dei volumi con un’evoluzione parallela dell’organizzazione. In tale direzione, l’azienda ha avviato un percorso di rafforzamento dei presidi interni, dei processi decisionali e dei sistemi di pianificazione e controllo, con l’obiettivo di rendere la struttura più resiliente, scalabile e allineata alle trasformazioni del mercato di riferimento.
In questo contesto, per imprese giovani ma già caratterizzate da dimensioni significative e dinamiche di espansione accelerate, il rapporto con il sistema del credito assume un ruolo centrale. I modelli di valutazione adottati dagli intermediari finanziari, spesso basati su criteri di storicità e consolidamento, possono richiedere tempi di analisi non sempre coerenti con la rapidità delle dinamiche di mercato. Al tempo stesso, il confronto costante con le banche rappresenta un elemento essenziale per sostenere una crescita ordinata e finanziariamente equilibrata.
“Il nostro percorso di sviluppo è stato costruito su una visione di medio-lungo periodo e su una crescente attenzione alla qualità dei processi interni, oltre che ai risultati economici”, dichiara Nunzio Spagnoli, amministratore unico di Atomic S.r.l. “La crescita rapida impone un salto di maturità organizzativa e finanziaria, che stiamo affrontando in modo strutturato e consapevole. Il dialogo con il sistema bancario resta per noi un fattore strategico, soprattutto quando fondato sulla comprensione dei modelli di business e delle prospettive di sviluppo”.
Attualmente Atomic impiega circa 25 risorse dirette e si avvale della collaborazione di un numero analogo di partner e professionisti esterni, contribuendo alla creazione di un ecosistema operativo integrato e specializzato.
Per il 2026 – concludono – l’azienda prevede una fase orientata al consolidamento delle attività, con una crescita sostenuta prevalentemente attraverso risorse interne e accompagnata da un ulteriore rafforzamento dei processi organizzativi e finanziari. L’obiettivo è affrontare un contesto di mercato ancora incerto con una struttura più solida, in grado di sostenere nel tempo lo sviluppo e di rispondere in maniera efficace alle evoluzioni del settore.


