martedì 27 Febbraio 24

Ex Ilva, azienda presenta richiesta rinnovo cassa per un anno

L’attuale cassa straordinaria termina a fine marzo

Acciaierie d’Italia, ex Ilva, consegnerà oggi pomeriggio ai sindacati la richiesta di proroga della cassa integrazione straordinaria per un altro anno in tutto il gruppo. L’attuale cassa straordinaria termina a fine marzo ed ha riguardato 3mila addetti come numero massimo di cui 2.500 a Taranto. Gli stessi numeri dovrebbero essere confermati in quest’anno. Intanto questa mattina ha avuto il primo incontro ufficiale di presentazione ai sindacati Virginia Piccirilli, che assume l’incarico di direttore delle risorse umane (sinora svolgeva la stessa funzione solo per l’area nord del gruppo). Piccirilli prende il posto di Arturo Ferrucci, che dall’autunno 2019, insieme all’arrivo di Lucia Morselli come amministratore delegato, ha svolto l’incarico di direttore del personale del gruppo. “L’incontro – dice ad AGI Davide Sperti, segretario Uilm – ha avuto un taglio propositivo e il nuovo responsabile delle risorse umane di Acciaierie d’Italia ci ha elencato i diversi progetti su cui la stessa AdI sta lavorando, dalla collaborazione con l’Enea alle Universita’ e ai centri di ricerca allo stesso centro di ricerca e sviluppo allestito in fabbrica, dall’uso dell’idrogeno in siderurgia alla valorizzazione delle risorse umane”.

“Abbiamo detto che va bene tutto – prosegue Sperti – ma di cosa parliamo nel concreto se lo stabilimento è a terra, l’indotto senza lavoro e senza pagamenti, la produzione langue da tempo e il personale è massicciamente in cassa integrazione? Piccirilli ha annunciato che ci saranno incontri bisettimanali in stabilimento, coinvolgendo i livelli tecnici, per verificar tutte le questioni sul tappeto, più altri incontri nazionali e ministeriali per il resto del gruppo”. “Anche sull’uso dei 680 milioni versati nei giorni scorsi da Invitalia ad AdI, non abbiamo avuto alcuna risposta – prosegue Sperti -. Piccirilli ci ha detto che non era in grado di dare risposte su questo punto. Si comprende, allora, che i confronti sono certamente utili, ma noi come sindacato misuriamo poi il tutto in termini di fatti e di concretezza. E per noi la prima risposta e’: quando tornano al lavoro i dipendenti di AdI?” (AGI)

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