Chi sarà il nuovo presidente dell’Autorità di Sistema Portuale del Mar Jonio? Il mandato dell’avvocato tarantino scadrà il prossimo 31 dicembre. L’ex consigliere regionale di Forza Italia raccoglie consensi anche in settori del centrosinistra
E’ già cominciato il dopo Prete all’Autorità di Sistema Portuale del Mar Jonio. Il mandato dell’avvocato – e professore – tarantino scadrà il prossimo 31 dicembre. Per la sua successione si fanno diversi nomi, si vagliano alcuni profili. L’incarico fa gola a molti, i pretendenti non mancano di certo. Negli ultimi giorni, però, l’indicazione che sembra raccogliere più consensi negli ambienti politici è quella dell’ex consigliere regionale di Forza Italia, Arnaldo Sala. Figlio di Paolo, storico presidente della locale Camera di Commercio. La scelta dovrà essere effettuata, così come recita la legge, dal Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti d’intesa con il presidente della Regione. Sala raccoglierebbe l’apprezzamento di Forza Italia e Lega e, al tempo stesso, non dispiacerebbe ai settori più moderati del centrosinistra. Tra i papabili a succedere a Prete figurano anche il già presidente dell’Autorità Portuale di Bari, Ugo Patroni Griffi (Prete a Bari, Griffi a Taranto, in uno scambio che sa tanto di derby pugliese giocato su campi opposti) e attuale presidente dell’Autorità Portuale di Venezia, Fulvio Lino Di Blasio. Per Di Blasio si tratterebbe di un ritorno a Taranto, avendo ricoperto negli scorsi anni il ruolo di segretario generale dello scalo jonico. Staremo a vedere.
Taranto città sul mare, e ancora poco città di mare (molto della sua scialba identità cittadina, del suo profilo fortemente provinciale risiede tutto qui), ha bisogno del proprio Porto. Di un Porto che movimenti merci, che produca traffici, che persegua una visione. Che senta di essere parte rilevante di un Mediterraneo allargato e inclusivo.