giovedì 3 Aprile 25

Salute dei lavoratori ex Ilva, Fiom: “Avviato un tavolo permanente di confronto”

Francesco Brigati: “È stato un incontro positivo sul monitoraggio biologico per l’emergenza amianto”

Sulla questione della tutela della salute dei lavoratori dell’ex Ilva e degli appaltatori, la Regione Puglia avvierà un “tavolo permanente di confronto”, come spiega Francesco Brigati, segretario generale della Fiom di Taranto, al termine dell’audizione in III commissione consiliare regionale.

Durante l’incontro si è discusso dell’avvio della campagna di monitoraggio biologico per i lavoratori esposti a rischi chimici e cancerogeni. Presenti all’incontro anche le rappresentanti della Rappresentanza sindacale unitaria (Rsu) e le Rappresentanti dei lavoratori per la sicurezza (Rls). “È stato un incontro positivo perché si torna a discutere di argomenti importanti quali, appunto, la tutela della salute dei lavoratori, l’emergenza amianto”, afferma Brigati.

Durante l’assemblea, la Fiom di Taranto ha consegnato al presidente della commissione, Mauro Vizzino, un documento contenente richieste relative all’avvio del monitoraggio biologico, che prevede la valutazione dell’esposizione a sostanze chimiche o biologiche potenzialmente dannose. Brigati ha sottolineato che “il monitoraggio biologico rappresenta una forma essenziale di tutela e prevenzione per i lavoratori frequentemente esposti a fonti di rischio chimico-biologico”.

Inoltre, nel documento, la Fiom evidenzia l’importanza di effettuare un’ulteriore analisi sui dati del registro tumori in relazione alle sostanze pericolose presenti nello stabilimento, come indicato nel Documento di Valutazione dei Rischi (Dvr). Questa analisi dovrebbe mirare a identificare le persone che hanno subito una doppia esposizione in quanto dipendenti dell’ex Ilva.

In questo contesto, la Fiom Cgil di Taranto ha ribadito la necessità di aprire un tavolo di confronto ministeriale per consentire lo smaltimento dell’amianto nel breve periodo e per estendere i benefici previdenziali a tutti i lavoratori dell’ex Ilva e degli appalti. “È necessario avviare anche una campagna di sorveglianza sanitaria per i lavoratori che, di fatto, sono e sono stati esposti all’amianto anche in riferimento alla mappatura ed aprire un tavolo ministeriale che possa dare risposte alle nostre rivendicazioni”, conclude Brigati.

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