Si esca fuori dalle paludi del pensare ordinario. Serve uno strappo. Un’idea arrogante. Per dare seguito ai Giochi, quando i Giochi saranno terminati. Perchè, come avrebbe detto Marcello Veneziani, da Lagna Grecia si torni ad essere Magna Grecia
Dare un senso ai Giochi quando i Giochi saranno terminati. Come? Puntando al risultato politico di lungo corso. Imprimendo un’accelerata ai processi culturali non banali. Definendo una strategia permanente, non circospetta al tempo presente. Perche dopo Agosto di quest’anno ci sia vita. E il gioco continui in altro modo. La sfida di Taranto è semplice, nonostante sembri avanzare la confusione. Una certa rassegnazione entusiastica. Nel futuro della città pugliese è iscritto il suo passato, il sogno che torna. La cifra mediterranea non andata perduta.
Ragioni che porterebbero, con fare naturale, a chiedere l’istituzione di un’Agenzia europea per il Mediterraneo qui più che altrove. Qui più che in qualsiasi altra comunità italiana. Qui dove il Sud da questione potrebbe trasformarsi in risoluzione. In opportunità non stereotipata. Per dirla con le parole di Marcello Veneziani, la Lagna Grecia torni ad essere Magna Grecia. Nell’Europa che deve ripensarsi in chiave comunitaria, riprendendo il cammino statuale e federale, manca un’Agenzia per il progresso e lo sviluppo del Mediterraneo. Un contenitore con i contenuti della nostra civiltà millenaria. Facciamolo nascere a Taranto. Dopo i Giochi, perché i Giochi possano continuare.


