di Maria D’Urso
Gli ambientalisti nel Palazzo vogliono ma non possono. Si agitano in Commissione. Si agitano in Consiglio comunale. Ma, alla fine, restano ancorati alla maggioranza. Come nel caso del dissalatore che si sta realizzando al fiume Tara
Commissioni in fermento. Fa discutere, ancora una volta, nella maggioranza Bitetti la questione legata al dissalatore che é in fase di realizzazione sul fiume Tara.
Fonti vicine agli ambienti di Palazzo rivelerebbero che qualche giorno fa sarebbe approdata, in commissione CAT (Assetto del Territorio, ndr), la presa d’atto della variante urbanistica che avrebbe fatto storcere il naso a più di qualche consigliere. In particolare ad Antonio Lenti (Verdi), che su questa tematica si è spesso opposto, pur rimanendo nel perimetro della maggioranza. E lo avrebbe fatto anche in questa specifica occasione, durante la vivace seduta di commissione, in cui si sarebbe detto pronto a votare contro la variante. Occorre specificare che quest’ultima rappresenta una presa d’atto che la Regione Puglia attuerebbe autonomamente, a prescindere dall’esito della votazione in Consiglio comunale. Su queste questioni politiche se ne dovrebbe riparlare, molto probabilmente, lunedì prossimo a Palazzo di Città, in cui dovrebbe tenersi una riunione di maggioranza.
La vicenda si sposta ancora una volta dal piano tecnico a quello politico: cosa faranno i Verdi, ovvero il consigliere e l’assessore all’Ambiente? Del resto, è evidente come il partito ambientalista, pur avendo più volte alzato la voce, abbia scelto di restare all’interno di una maggioranza che non ne rispetta le decisioni. Un copione che, nel corso di questa consiliatura, si sta ripetendo ormai con una certa regolarità.


