“La maggioranza ritiene necessaria la presenza del Sindaco a questo importante appuntamento per garantire la difesa degli interessi di Taranto e costruire un nuovo modello produttivo sostenibile”
“La maggioranza consiliare del Comune di Taranto ha approvato e sottoscritto un documento politico unitario in merito alla vertenza ex Ilva e al futuro dell’area industriale. Il documento esprime pieno sostegno al Sindaco Bitetti, chiedendogli di ritirare le dimissioni e di continuare a rappresentare la città con piena agibilità politica, soprattutto in vista della convocazione del tavolo ministeriale da parte del Ministro Urso.” Cosi in una nota gli esponenti della maggioranza del Consiglio comunale ionico.
“La maggioranza ritiene necessaria la presenza del Sindaco a questo importante appuntamento per garantire la difesa degli interessi di Taranto e costruire un nuovo modello produttivo sostenibile. Il documento ribadisce l’obiettivo già contenuto nelle linee programmatiche della coalizione: la chiusura progressiva degli impianti dell’area a caldo a carbone nel più breve tempo possibile, con l’uscita definitiva dalla produzione di acciaio a carbone che rappresenta una svolta storica per Taranto per mettere alle spalle 60 anni di battaglie.
‘Salute, ambiente e lavoro devono essere parte di un equilibrio imprescindibile’, si legge nel testo. – Affermano – Nessuna autorizzazione potrà prevalere sul diritto alla salute: ogni nuovo piano industriale dovrà passare per una rigorosa valutazione d’impatto ambientale e sanitario, e dovrà prevedere strumenti concreti di salvaguardia e riconversione per i lavoratori.”
La proposta della maggioranza si articola su alcuni requisiti come la chiusura progressiva dell’area a caldo a carbone senza utilizzo di FSRU, l’installazione di forni elettrici compatibili con l’idrogeno verde, l’avvio contestuale delle bonifiche ambientali; piena tutela occupazionale con percorsi di riqualificazione per i lavoratori; l’adozione di strumenti vincolanti e clausole di revoca in caso di inadempienza.
“Il documento definisce inoltre un percorso chiaro: un Accordo di Programma in due fasi (interistituzionale e operativo) come unico strumento capace di unire riconversione ambientale, continuità produttiva sostenibile, garanzie occupazionali e rigenerazione urbana e i dovuti vincoli al futuro soggetto che gestirà gli impianti. – Concludono – Infine, la maggioranza comunale lancia un appello al Sindaco affinché ritiri le proprie dimissioni, rappresenti con determinazione questa proposta al Governo e apra un confronto trasparente e urgente con l’intero Consiglio Comunale.”