“Prendo atto della volontà del Sindaco di non considerare più gradito il mio ruolo di vice presidente – afferma la Fornaro -che però ricordo mi è stato conferito dalla Commissione e non da lui”
“In questo anno e mezzo di consiliatura, come Vicepresidente, ho evaso numerose richieste in sospeso addirittura dal lontano 2017. Mi ero ripromessa di convocarla con una cadenza almeno bimestrale per dare seguito alle numerose richieste che pervengano all’ufficio considerando che lo scopo preciso della commissione e’ proprio quella di lasciare in eredità, al futuro, i nomi di coloro che hanno fatto la storia non solo di Taranto ma del mondo intero”.
Così Stefania Fornaro, di CON, che spiega: “Il giorno della firma davanti al Notaio ovviamente la seduta è andata deserta e ho chiesto agli uffici preposti di riconvocarla a stretto giro ma ho verificato un inaccettabile clima di rancore e di ripicche.
In poche parole, se fino ad ora avevo piena facoltà di convocazione, per il futuro non sarà più così e la prossima commissione si terrà solo quando il capo dell’amministrazione lo riterrà opportuno e in base alla sua agenda”.
“Orbene – continua la Fornaro – lungi da me il voler polemizzare quanto accaduto (tra l’altro in totale segno contrario con quanto avvenuto fino ad oggi) prendo atto della volontà del Sindaco di non considerare più gradito il mio ruolo di vice presidente che però ricordo mi è stato conferito dalla Commissione e non da lui”
“Pertanto – conclude – al fine di non vanificare le attività fino ad oggi svolte e le iniziative in sospeso – tutte meritevoli di importanza – invito il capo dell’amministrazione a convocarla in tempi brevi e di affidarsi alle competenze fino ad oggi sempre dimostrate non facendo anche di questa commissione una questione politica”.