di Angelo Nasuto
Per i consiglieri comunali di Fratelli d’Italia la città continua a pagare un alto prezzo ai mancati miglioramenti. Molti i disagi per cittadini, così come il rischio stop ai sussidi. Per i consiglieri d’opposizione, finora, l’amministrazione comunale non ha prodotto risultati concreti
A Massafra da qualche mese è sorto il problema riguardante il Centro per l’Impiego, il cui edificio è interessato da lavori di ristrutturazione. Per cui il centro è stato trasferito. Per i consiglieri comunali di Fratelli d’Italia Saverio Ramunno ed Emanuele Fisicaro, la città continua a pagare un alto prezzo ai mancati miglioramenti: “i disagi per cittadini – dichiarano – sono tanti così come il rischio stop ai sussidi. E l’amministrazione comunale che, dall’insediamento della sindaca non ha prodotto risultati concreti nei servizi essenziali, non fa nulla, lasciando cittadini e famiglie in una condizione di crescente disagio”. Per la vicenda secondo i due membri dell’opposizione in Consiglio comunale, serviva una soluzione ed invece si è scelto il silenzio.
L’intervento dei lavori di ristrutturazione, stando alle stime, dovrebbe durare circa sei mesi, ma il nodo, però, non riguarda i lavori in sé, ma la mancata pianificazione di trovare un altro alloggio per il centro: “la necessità di trasferire temporaneamente il servizio era nota da mesi e c’era tutto il tempo per individuare una sede alternativa, garantendo continuità operativa. Invece – attaccano Ramunno e Fisicaro – mentre si preferiva inseguire la propaganda sui social, Massafra è rimasta senza soluzioni. ARPAL ha sollecitato più volte il Comune: ma non c’è stata nessuna risposta”.
A certificare la situazione, secondo i consiglieri, sarebbero le richieste formali dell’ufficio ARPAL Puglia, che avrebbe sollecitato più volte l’amministrazione comunale a trovare con urgenza locali idonei per ospitare temporaneamente 11 unità di personale, con comunicazione immediata dell’ente, senza una sede alternativa, di trasferimento del personale e delle attività nei Centri per l’Impiego più vicini, Taranto e Castellaneta. Questo trasferimento, oltre a causare evidenti disagi agli utenti, riguarda anche Mottola e Palagiano, coinvolgendo una platea ampia di cittadini, tra cui molti dei percettori di prestazioni assistenziali (ADI, SFL, ecc.). “Ed è questo l’aspetto più drammatico – evidenziano infine – perché per molte persone, spesso in condizioni economiche fragili, la mancata presa in carico mensile può avere conseguenze pesantissime, fino al rischio del mancato pagamento dei sussidi”.
Il comunicato parla di un locale situato nel vecchio Comune di Massafra, oggetto il mese scorso di un sopralluogo, indicato dall’Ente come possibile sede temporanea. Ma l’immobile è attualmente occupato da un archivio e i tempi di sgombero sarebbero incerti. ARPAL avrebbe chiesto la piena disponibilità del locale entro il 29 dicembre 2025, proprio per evitare lo smistamento delle attività verso altre sedi. Ma al momento il Comune non ha fornito alcun riscontro.


