A giugno si vota su cinque quesiti. Il fronte del Sì unisce sindacati, associazioni e partiti per “un’Italia più equa e inclusiva”
Un’ampia coalizione di forze sociali e politiche si mobilita a Taranto in vista dei referendum su lavoro e cittadinanza dell’8 e 9 giugno. Cgil, Anpi, Arci, partiti di centrosinistra e numerose associazioni hanno costituito il Comitato promotore locale che sosterrà il Sì ai cinque quesiti referendari.
La consultazione, che coinciderà con l’eventuale ballottaggio delle amministrative tarantine, chiamerà i cittadini ad esprimersi su temi cruciali: dal contrasto ai licenziamenti illegittimi alle tutele nelle piccole imprese, dalla lotta alla precarietà alla sicurezza sul lavoro, fino ai diritti di cittadinanza per oltre 2,5 milioni di stranieri stabilmente residenti in Italia.
“Il voto referendario è lo strumento necessario per cambiare rotta e migliorare le condizioni dei lavoratori e i diritti di cittadinanza in un Paese che vuole dirsi veramente europeo”, sostengono i referenti del neonato Comitato tarantino, sottolineando come “la condivisione degli obiettivi tra sindacati, associazioni e partiti rappresenti un importante esercizio di democrazia, particolarmente significativo in questa fase storica complessa”.


