Le considerazioni del più volte ministro ed esponente storico del Psi: “L’ex sindaco di Bari non ha la vocazione al governo della Regione”
“Con Decaro si vince? Non so più se sarà cosi!”. Claudio Signorile, più volte ministro e storico esponente del Partito Socialista Italiano, interviene sui dissidi – e gli scontri – che attraversano il centrosinistra pugliese. Ragiona di opportunità; e di una politica debole, senza più obiettivi ideali da perseguire. Lo fa dalle colonne del Nuovo Quotidiano di Puglia. “Decaro – argomenta – non ha la vocazione al governo della Regione, all’amministrazione. Lui pensa seriamente allo sbocco nazionale. Lui, insomma, è convinto di costruire il percorso che lo porti ad essere un candidato possibile alla segreteria nazionale del Pd”.
Ma perche, allora, non dire la verità? Non aver declinato l’invito a candidarsi per tempo? “Credo abbia dubbi profondi. Ma siccome su questa vicenda si è costruito un sistema profondo di convenienze, è difficile dire come stanno realmente le cose. E affermare: io non sono più interessato”. Queste divisioni, a digiuno di progetti alternativi, potrebbero riportare in vita un sonnolento centrodestra? “In una realtà tranquilla, no – sottolinea, Signorile – . Le cose sarebbero andate in maniera abbastanza scontata. Oggi, però, non è più così. Con una sinistra che attorno a Vendola ricostruisce una sua bandiera di identità forte, nel momento in cui nel Pd ci sono gruppi forti che si contrappongono, nell’istante preciso in cui viene meno quel valore aggiunto elettorale che Emiliano aveva portato, aggregando un’area civica, tutto diviene possibile…”.