La Coordinatrice della RSU dell’Arsenale ha riportato al Sindaco Bitetti le forti preoccupazioni dei lavoratori. Il Primo cittadino ha inviato una lettera al Ministro della Difesa Crosetto per chiedere l’aumento del personale civile e militare
Questa mattina, presso il Palazzo di Città, si è svolto l’incontro urgente tra il sindaco di Taranto, Piero Bitetti e la Coordinatrice delle RSU dell’Arsenale Marittimo, Valentina Falcone. Al centro del colloquio, le criticità di uno stabilimento che, pur essendo il più grande del Ministero della Difesa, sconta oggi il peso degli anni e l’assenza di un turnover reale.
“Abbiamo rappresentato al Sindaco le forti preoccupazioni dei lavoratori”. – Dichiara Valentina Falcone – Siamo di fronte a un momento storico delicatissimo: senza nuovi ingressi, lo spettro di un’esternalizzazione coatta rischia di svuotare le nostre officine e le nostre banchine, privando Taranto della sua capacità strategica nella manutenzione della flotta navale”.
Durante l’incontro, la Coordinatrice ha ribadito la necessità di superare l’immagine dell’Arsenale come entità rinchiusa all’interno del muraglione. L’obiettivo dichiarato è quello, invece, di riassegnare allo stabilimento la sua centralità nello sviluppo economico e sociale del territorio ionico.
Nel corso dell’incontro è stato sottolineato come il solido legame tra la città e la Marina Militare richiede che gli impegni assunti vengano mantenuti visto che, in riferimento ai lavoratori civili, continuano a essere disattesi. “Già nel 2015, infatti, Taranto sposò con convinzione questo obiettivo, contribuendo a destinare 37 milioni di euro, tratti dagli 800 milioni del Piano CIS, per il completamento del Piano infrastrutturale Brin dell’Arsenale M.M. – Si legge nella nota – A fronte di questo sforzo del territorio, il Ministero della Difesa si impegnò attivando una procedura concorsuale riservata per l’Arsenale di Taranto. Tuttavia, ad oggi, tale percorso risulta incompleto: solo il 50% dei posti messi a bando è stato effettivamente ricoperto. Riprendere quel progetto e portarlo a termine rappresenterebbe oggi una straordinaria opportunità di sviluppo e occupazione per l’intera città.
Non siamo qui per gestire un declino, ma per rivendicare un futuro per questa comunità. – Prosegue la Falcone – Per questo, come RSU dell’Arsenale, abbiamo proposto formalmente al Sindaco l’istituzione di una Cabina di Regia permanente presso il Comune. È fondamentale mantenere il ruolo pubblico dello stabilimento, attraverso la creazione di un tavolo che veda protagonisti tutti gli attori istituzionali, la Marina, le associazioni di categoria, l’indotto locale e le Organizzazioni Sindacali, per fare di una rinnovata ‘Vertenza Difesa’ una priorità assoluta dell’agenda politica”.
L’incontro si è concluso con l’impegno immediato del Sindaco di aprire un tavolo vertenziale e far fronte comune affinché l’Arsenale torni a rivestire un ruolo centrale nello sviluppo produttivo di Taranto. “Il futuro dell’Arsenale – conclude – è la sfida di una nuova generazione che non ha paura di lottare per i propri diritti e per la propria terra”.
Bitetti scrive al Ministro Crosetto: “Occorre incrementare il personale civile e militare”
Incrementare le unità di personale civile e militare assegnate all’Arsenale Militare Marittimo di Taranto. È la richiesta che il Sindaco di Taranto, Piero Bitetti, rivolge al Ministro della Difesa Guido Crosetto, al quale chiede un incontro al fine di individuare soluzioni che restituiscano alla città di Taranto il ruolo di protagonista all’interno del rinnovato sistema di Difesa.
“L’Arsenale Militare Marittimo di Taranto, oltre ad essere uno stabilimento che si contraddistingue per la qualità del personale impiegato e per la funzionalità delle infrastrutture, degli impianti e dei mezzi in dotazione, rappresenta un pilastro storico dell’economia locale. – Scrive il Sindaco – Sembra, però, che il concorso pubblico del piano assunzione 2020/2022 riservato all’Arsenale di Taranto, non abbia sortito gli effetti auspicati, consentendo la copertura di solo 165 posti a fronte di 315 messi a concorso”. Da qui l’invito del primo cittadino “a rivalutare la necessità di superare i vincoli imposti dalla legge n. 244/2012, con cui sono stati tagliati posti di lavoro del personale civile e militare”.
Il Sindaco inoltre chiede “di adottare un urgente piano di assunzioni e un piano di investimenti con il coinvolgimento della Marina Militare, e di valutare l’ipotesi di diversificazione produttiva, riportando a Taranto le costruzioni di parti di naviglio unitamente alla dismissione delle unità navali in disarmo”.
Le richieste del primo cittadino, oltre a rilanciare la riconversione economica del territorio, “andrebbero a rafforzare la Sicurezza Nazionale di fronte alle crescenti sfide internazionali in un contesto estero in continua evoluzione – conclude il Sindaco – rappresentando il Porto Militare e l’Arsenale Militare un presidio essenziale per la difesa del fronte sud d’Italia e d’Europa”.


