Il Primo Cittadino interviene nello sciopero unitario dei lavoratori e scrive al Primo Ministro
“Io sono qua a manifestare che Taranto – ha dichiarato Bitetti – è una città resiliente. Io sono qua e ci resteremo fino a quando riterremo che dobbiamo restare”. Sostiene che il documento a cui è stato fatto riferimento, sottoscritto tra amministrazione e sindacati aveva visto lungo.
“Dal 18 giugno – continua- e spero di essere smentito, noi abbiamo sempre pensato che fosse stato messo in campo un bluff per provare a scaricare le responsabilità su qualcuno. Come è stato detto benissimo dai rappresentanti sindacali.”
Fa sapere di aver scritto direttamente a Giorgia Meloni invitandola a Taranto e offre la sua disponibilità a raggiungerla in qualsiasi momento.
“Abbiamo bisogno di chiarezza , certezza e verità” – aggiunge – e ricorda il progetto proposto di decarbonizzazione progressiva da fare in tempi contenuti nel rispetto della salute e del lavoro
“È arrivato il momento che ognuno si assuma le proprie responsabilità”. “I lavoratori sono esposti due volte, nessuno strumentalizzi le nostre dichiarazioni”.


