Il sindaco: “È il momento della responsabilità collettiva e delle scelte concrete”
A circa ottanta giorni dall’apertura dei Giochi del Mediterraneo, siamo entrati nella fase decisiva: quella “dell’ultimo miglio”. È il momento in cui ogni sforzo deve convergere per mettere Taranto nelle condizioni di decoro e accoglienza tali da essere apprezzata come merita su un palcoscenico internazionale.
Così il primo cittadino, nella nota.
Il Comune – fa sapere -ha fatto fino in fondo la propria parte. Basta saper leggere un bilancio per comprendere con chiarezza l’impegno concreto, le scelte compiute e le risorse messe in campo per accompagnare questo grande evento.
Oggi, però – aggiunge – è arrivato il momento della verità e della responsabilità collettiva. I Giochi non sono di qualcuno: sono di tutti. E la loro migliore riuscita dipenderà solo dalla capacità di ciascuno di assumersi fino in fondo il proprio ruolo. Per questo rivolgo un appello forte: usciamo dalle polemiche sterili, dalle ricostruzioni di comodo e dalla logica, francamente miope, di volersi intestare meriti o scaricare colpe. I Giochi sono una sfida che appartiene a tutti, e davanti a un appuntamento di questa portata, continuare con il rimpallo delle responsabilità rischia di essere non solo inutile, ma dannoso per l’immagine della città e del Paese.
“Ritiriamo le “armi” della contrapposizione politica: questo è il tempo delle scelte concrete. Taranto ha già dato prova di serietà istituzionale, ora è necessario che lo stesso livello di impegno e determinazione si registri da parte di tutti gli attori coinvolti.
È evidente che servono risorse certe e interventi immediati per completare le opere e garantire le migliori condizioni di decoro urbano. Sono fiducioso che il Governo saprà, nel brevissimo tempo possibile, trovare una sintesi concreta per incardinare i fondi e renderli immediatamente spendibili. È chiaro a tutti, però, che i tempi stringono e che non possiamo più permetterci esitazioni: occorre decidere, programmare e realizzare rapidamente”
Taranto – conclude – chiede una sola cosa, di non essere lasciata sola proprio nel momento più delicato. Lavoriamo, insieme, per raggiungere l’obiettivo comune: realizzare un grande evento capace di raccontare al mondo Taranto, la Puglia e l’Italia intera. Su questo dobbiamo essere tutti uniti. Il resto, oggi, è secondario.



