di Emanuela Perrone
Con l’arrivo delle linee Bus Rapid Transit, la città si prepara a una profonda trasformazione della mobilità urbana. La presidente di Kyma Mobilità, Giorgia Gira, illustra strategie, parcheggi e intermodalità in vista del nuovo sistema
L’arrivo delle linee BRT segna una svolta importante per la mobilità urbana di Taranto, destinata a cambiare il modo di muoversi, parcheggiare e vivere la città. Un progetto molto ambizioso che mira a ridurre il traffico e migliorare il trasporto pubblico accompagnato da una necessaria riorganizzazione della sosta.
Giorgia Gira, presidente di Kyma Mobilità, fa il punto sulle strategie già in campo e su quelle in fase di studio: dal nuovo piano parcheggi all’interscambio con le BRT.
In vista dell’arrivo delle BRT, quali strategie sta valutando Kyma Mobilità per migliorare la disponibilità e l’organizzazione dei parcheggi?
Stiamo lavorando quotidianamente in stretta sinergia con il Comune di Taranto e il Comando di Polizia Locale per studiare un nuovo piano della sosta per essere pronti con largo anticipo rispetto all’1 gennaio 2027, quando le linee BRT entreranno ufficialmente in funzione. Abbiamo stimato una riduzione di circa mille stalli su strada lungo il percorso dei bus rapid transit, concentrata ovviamente nelle zone interne della città. Al contempo, sono al vaglio varie alternative per recuperare aree da adibire a parcheggio per raggiungere una compensazione, se non addirittura ad una maggiore offerta di posti auto.
Sono previsti nuovi parcheggi o strutture integrate con le fermate delle BRT per favorire l’intermodalità?
Lo studio che stiamo conducendo riguarda essenzialmente il recupero e, al contempo, l’ampliamento dell’offerta dei parcheggi attraverso l’acquisizione, come da manifestazione di interesse indetta dal Comune, di nuove aree che saranno adibite all’interscambio e all’intermodalità, preferibilmente nelle immediate adiacenze dei capolinea del BRT, sulla scorta dei Park&Ride già attivi, prevedendo ovviamente anche gli spazi per i disabili, per le motociclette e le biciclette, percorsi e attraversamenti pedonali sicuri e accessibili.
Ci saranno incentivi per chi utilizzerà i mezzi pubblici invece di spostarsi in auto, come riduzioni sulle tariffe o abbonamenti combinati?
Queste scelte saranno rese ufficiali fra qualche mese. L’obiettivo è che il BRT venga utilizzato ed apprezzato dagli utenti in tempi rapidi. Possiamo comunque anticipare che le tariffe di sosta auto e utilizzo dei bus rapidi non si discosteranno da quelle attuali.
L’introduzione delle BRT influenzerà il traffico e la domanda di parcheggi nel centro di Taranto?
La realizzazione delle corsie riservate comporterà necessariamente l’eliminazione o la riduzione parziale degli stalli di sosta lungo le vie interessate al percorso BRT, soprattutto in centro. Stiamo studiando, insieme all’amministrazione comunale, le opportune alternative da offrire ai cittadini. In generale, preferire i mezzi pubblici resta una delle migliori strategie contro l’inquinamento. La riduzione del traffico veicolare è uno degli obiettivi principali del progetto, che coincide con quelli previsti dal PUMS di Taranto. Sostenibilità ambientale significa miglioramento della qualità dell’aria e della vita.
Qual è il ruolo della tecnologia (app, sistemi di prenotazione o pagamento digitale) nella gestione futura dei parcheggi a Taranto?
Abbiamo già una app che permette di accedere a numerosi servizi e che sarà adeguata per fruire al meglio del servizio di sosta dopo le modifiche che andremo ad apportare col nuovo piano parcheggi, e che sarà implementata con tutte le informazioni sul sistema BRT. Voglio ricordare, a proposito di tecnologia, che il BRT sarà dotato ad un sistema di videosorveglianza su tutte le pensiline e a bordo di tutti gli autobus (tutti elettrici e a impatto zero sull’ambiente), per viaggiare in assoluta sicurezza, e di informazione all’utenza, che in tempo reale conoscerà la disponibilità dei posti, gli orari del servizio etc.. Inoltre, tra bus e pensiline, le barriere architettoniche saranno azzerate: la pedana a livello del marciapiede garantirà a tutti gli utenti, inclusi i passeggeri con disabilità, un accesso comodo e facilitato.
Qual è la risposta dei cittadini alla campagna informativa per spiegare come cambieranno le modalità di sosta e l’integrazione con il trasporto pubblico?
Terminati i confronti e gli studi di fattibilità sull’acquisizione di nuove aree, il piano di sosta sarà condiviso con i cittadini per poi diventare operativo. Siamo consapevoli del fatto che ogni cambiamento porta inevitabilmente qualche disagio o perplessità. Basta pensare agli attuali 16 cantieri aperti per le linee BRT. Occorre una visione più ampia, a lungo termine. I sacrifici che facciamo oggi porteranno ad una trasformazione della città, una riqualificazione attesa che diventerà realtà a breve.
Quali misure saranno adottate per garantire che i residenti non siano penalizzati dalla riorganizzazione dei parcheggi in vista del nuovo sistema BRT?
Cercheremo in ogni modo di tutelare l’accessibilità ai residenti ma anche ai commercianti che hanno le loro attività nelle zone interessate dal progetto, pensiamo a permessi di sosta riservati per i residenti, sosta a rotazione o a tempo per le attività commerciali, sosta breve per carico e scarico. Fra gli aspetti positivi delle corsie riservate BRT ricordiamo l’eliminazione della doppia fila e i parcheggi irregolari.


