Rappresentanti del comparto soddisfatti, ci sarà confronto costante
Il primo appuntamento della giornata per il presidente della Regione Antonio Decaro, è stata una riunione con i sindacati della sanità convocata per illustrare le misure varate ieri e mirate all’abbattimento delle liste d’attesa.
Hanno partecipato in videocollegamento oltre una ventina di rappresentati del comparto, sindacati firmatari del contratto nazionale e non che alla fine hanno espresso soddisfazione.
Decaro, a quanto apprende l’ANSA, si è scusato per i tempi stretti che hanno portato alla convocazione lampo ma, ha detto, “avevo bisogno di essere io a spiegarvi il provvedimento” che – ha aggiunto – mette ordine alla normativa nazionale, regionale e alle singole contrattazioni esistenti.
Ha chiesto collaborazione con appuntamenti cadenzati e costanti per valutare proposte che possano cambiare il modello migliorandolo. Secondo quanto riferito dai sindacati, nel corso della riunione è stata confermata l’intenzione di effettuare verifiche mensili anche sull’appropriatezza prescrittiva, perché Decaro ha sottolineato che secondo i dati Istat la Puglia ha un ingiustificato 50% in più di prestazioni urgenti rispetto alla media nazionale. Si è concordato, inoltre, sulla necessità – laddove occorra incrementare il personale – di studiare le strade compatibili con le norme nazionali per intervenire sui piani assunzionali 2026-2027.
Complessivamente positivo il giudizio dei sindacati che hanno assicurato piena collaborazione con la Regione: per Stefano Andresciani, segretario aziendale di Anaao Assomed, “Differentemente da quanto avvenuto negli ultimi anni il presidente ha sentito il bisogno di comunicare direttamente le decisioni prese, illustrando il suo pensiero”. Antonio Mazzarella, responsabile delle politiche sanitarie per la Cgil Puglia, ha apprezzato “l’intento di voler coinvolgere con costanza le sigle sindacali”. Arturo Oliva, segretario regionale Cimo si è detto colpito dal “sentir parlare dell’Osservatorio regionale sulla libera professione. Esiste da 12 anni, ne faccio parte ma non è mai stato convocato per insediarlo”. (Ansa)


