La Rappresentanza della Commissione europea, in Italia, ha nuovamente accreditato il Centro ionico, valutando in maniera positiva sia le azioni messe in campo tra il 2021 e il 2025, sia le linee programmatiche per il nuovo quinquennio
Nei prossimi cinque anni Europe Direct Taranto moltiplicherà il suo impegno lungo tre principali direttrici. Un approccio territoriale, con le partnership con Comune e Provincia di Taranto e l’apertura di tre “info-desk” nelle aree orientale, occidentale e settentrionale della provincia ionica; un approccio incentrato sul benessere e il one health; un approccio euro-mediterraneo volto a valorizzare la dimensione internazionale di Taranto, a cominciare dai Giochi del Mediterraneo del 2026. In questo senso Europe Direct Taranto si rendere disponibile a fare da connettore tra il Comitato organizzatore dei Giochi e la Commissione europea per creare le più opportune sinergie. “Nei cinque anni appena trascorsi – ha dichiarato Silvio Busico, il direttore generale Programma Sviluppo – abbiamo raggiunto risultati eccezionali. Ora avremo modo di proseguire fino al 2030 con Comune e Provincia, nostri nuovi compagni di viaggio. La novità di questo nuovo quinquennio sarà la puntuale copertura anche nelle aree interne dell’arco ionico, con la previsione di autentiche antenne di Europe Direct, dislocate sul territorio provinciale. Siamo uno dei tre centri operativi in Puglia, a conferma dell’interesse delle Istituzioni europee per Taranto”.
Questa mattina, nella Biblioteca Civica Acclavio, Europe Direct Taranto ha presentato la nuova programmazione per il 2026/2030. La Rappresentanza della Commissione europea in Italia ha nuovamente accreditato il Centro, valutando in maniera positiva sia le azioni messe in campo tra il 2021 e il 2025, sia le linee programmatiche per il nuovo quinquennio. Un periodo ricco di novità, a cominciare dall’ingresso di nuovi compagni di viaggio come Comune e Provincia di Taranto che affiancheranno i partner storici Programma Sviluppo e ITS Academy Mobilità.
In apertura è intervenuta, collegata da Roma, Manuela Sessa, referente per l’Italia di Europe Direct , una rete che conta ben 46 centri sul territorio nazionale e oltre 400 in Europa. Nel portare il saluto della Rappresentanza della Commissione europea in Italia, ha definito i centri Europe Direct “un presidio fondamentale di dialogo tra l’Unione europea e i cittadini. Sono i luoghi in cui l’Europa smette di essere un’astrazione e diventa ascolto e confronto. Ci attendono sfide importanti nell’ambito della comunicazione europea: il contrasto alla disinformazione; la necessità di parlare ai giovani con linguaggi nuovi; il bisogno di rendere comprensibili politiche complesse; spiegare non solo cosa fa l’Unione europea, ma perchè lo fa e qual è il suo impatto sulla vita quotidiana”.
Queste attività sono un valore aggiunto e hanno attivato importanti connessioni tra esperienza formativa locale e internazionale, spiega Luigia Tocci, direttore ITS Academy Mobilità: “Tra le priorità del quinquennio 2026/’30 di Europe Direct Taranto c’è la forte attenzione al contesto Mediterraneo che non si esaurisce con i Giochi del Mediterraneo, ma vede ITS fortemente impegnata in qualità di ente promotore per la cooperazione territoriale europea e la costruzione di ponti tra sponde del Mediterraneo. In tal senso è stata avviata una proficua collaborazione con l’Egitto per la formazione di studenti e siamo impegnati nel progetto Interreg Next Med con partner europei, ma anche egiziani, tunisini e giordani coordinati da ITS”.
Quando cinque anni fa Programma Sviluppo e ITS Academy Mobilità hanno promosso Europe Direct Taranto, l’intento era di portare l’Europa vicino ai cittadini, ai giovani, al territorio. Continua Annachiara Stefanucci, responsabile Europe Direct Taranto: “Per la prima volta siamo riusciti a portare a Taranto due commissari europei, Frans Timmermans e Elisa Ferreira. Partiamo da questi risultati per andare sicuramente oltre nel 2026/’30 guardando al territorio, alle imprese, ai giovani attraverso conferenze, laboratori, incontri e partecipazione attiva” ha concluso.


