Per il segretario provinciale Gianfranco Buttari è preoccupante la situazione di stallo in cui versa la vertenza ex Ilva
C’è preoccupazione per lo stallo in cui versa la vertenza ex Ilva. Commenta così il segretario provinciale della Confsal Gianfranco Buttari, al termine dell’incontro che si è svolto ieri al Mimit: “Non siamo – sottolinea – insensibili alle giuste richieste dei lavoratori, ma diciamo con fermezza no ai tavoli separati, come avvenuto ieri, perché questo sarebbe l’anticamera della vendita a spezzatino degli impianti. No allo spezzatino perché l’ex Ilva è un unicum e non ci possono essere lavoratori di serie A e di serie B. Arrivando a una vendita a pezzi dell’azienda si sancirebbe la morte della siderurgia italiana”.
La Confsal, prosegue Buttari, chiede al Presidente del Consiglio Giorgia Meloni la convocazione di un tavolo a Palazzo Chigi con tutte le sigle sindacali per individuare una soluzione politica a una situazione definita «complessa».
“Chiudere lo stabilimento – conclude Buttari – senza una valida alternativa al siderurgico porterebbe a una mattanza sociale per una città come Taranto, che ha dato tanto dal punto di vista economico e soprattutto sanitario. Il nostro auspicio è quello di individuare un’unità d’intenti tra tutti gli attori coinvolti in questa vertenza”.


