Franchi, in occasione della presentazione della 178esima indagine congiunturale sull’industria metalmeccanica-meccatronica italiana, interviene sulla situazione del siderurgico tarantino
Il direttore generale di Federmeccanica, Stefano Franchi, in occasione della presentazione della 178esima indagine congiunturale sull’industria metalmeccanica-meccatronica italiana parla dell’ex Ilva di Taranto: “E’ fondamentale per produrre acciaio dal minerale e non dal rottame, cosa che saremmo destinati a fare se l’ex Ilva non ci fosse più o se fosse fortemente ridimensionata, rottame che per lo più viene dall’estero. Saremmo relegati ad una dipendenza da altri Paesi con il rischio che col passare del tempo ad essere rottamati saremo noi”.
Così Federmeccanica ha deciso di mandare un messaggio molto chiaro e molto forte, portando la scorsa settimana il suo consiglio generale a Taranto presso l’ex Ilva. Il messaggio chiaro e forte non è arrivato solo da Federmeccanica, come dal sindacato: “Il messaggio è arrivato anche dagli italiani, che – spiega il dirigente- attraverso un sondaggio fatto da un soggetto esterno – hanno detto all’80% che l’ex Ilva deve essere rilanciata, perchè c’è una questione di industria, di filiere strategiche. Noi abbiamo bisogno di acciaio primario”.
Franchi aggiunge che se non ci fosse più l’ex Ilva, non avremmo più quel prodotto: “Potremmo sempre fare acciaio da rottame ma vuol dire importare e questo ci renderebbe ancora più dipendenti dall’estero’ mentre ‘dobbiamo essere indipendenti, bisogna passare da una dipendenza tattica a una indipendenza strategica, che il nostro Paese senza industria non può avere un futuro di sviluppo, avere crescita e che questa porti benessere alle famiglie” ha concluso. (Fonte: Borsa Italiana)



