I legali del siderurgico chiedono di attendere la pronuncia della Cassazione sul provvedimento che ha disposto lo stop degli altoforni. Contestata anche la mancata trasmissione della memoria del sostituto pg
Un ulteriore ricorso per chiedere di sospendere il provvedimento con cui era stato disposto lo spegnimento dell’area a caldo è stato presentato dai legali dell’ex Ilva di Taranto alla Corte d’Appello di Milano dopo il rigetto di una prima istanza di sospensiva.
L’atto, sul tavolo del presidente della stessa Corte, Giuseppe Ondei, introduce due elementi, a detta degli avvocati, di novità. Il primo riguarda la fissazione per il prossimo 20 ottobre, quindi a distanza abbastanza ravvicinata, da parte delle Sezioni Unite della Cassazione della discussione sul provvedimento con cui i giudici milanesi, lo scorso luglio, hanno deciso lo stop degli altoforni condividendo la posizione dei cittadini. L’altro elemento riguarda il fatto che ai legali dell’ex Ilva non sarebbe stata trasmessa la memoria con cui il sostituto pg Angelo Renna ha dato parere negativo alla proposta di sospensiva rigettata lo scorso 11 settembre. Sulla seconda istanza, che in pratica chiede quanto meno di attendere la pronuncia degli ermellini, è attesa una decisione a breve. (Ansa)



