“Ancora una vittima nello stabilimento siderurgico di Taranto. Un giovane lavoratore che perde la vita per lavorare. Strappato all’affetto dei suoi cari nell’espletamento delle sue mansioni. Tutto questo è inaccettabile. Non giustificabile. Anomalo” lo dichiara Aigi nella nota stampa
“Ancora una vittima nello stabilimento siderurgico di Taranto. Un giovane lavoratore che perde la vita per lavorare. Strappato all’affetto dei suoi cari nell’espletamento delle sue mansioni. Tutto questo è inaccettabile. Non giustificabile. Anomalo. Le morti bianche nel nostro Paese, nell’anno appena trascorso, sono state 1090. Un numero esorbitate. Che stride con l’idea di un Paese civile ed evoluto. Bisogna invertire questo trend. Farlo nel più breve tempo possibile, senza perdere altro tempo” lo dichiara Aigi nella nota stampa.
Continua l’associazione: “Si vive di lavoro invece che morire di lavoro. Questo deve essere ben chiaro. A tutti. Al legislatore. Ai responsabili delle aziende. A chiunque prenda parte ad un processo produttivo, qualsiasi esso sia. Esprimiamo il nostro cordoglio ai familiare del giovane operaio. Siamo loro vicini. E, per quanto ci compete, continueremo a vigilare perché i luoghi di lavoro diventino sempre più spazi sicuri. Dove coltivare un sogno, dare una prospettiva alla propria esistenza. E non teatro di tragedie consumate come quella di questa mattina” conclude Aigi.


