Si chiede anche un vertice con il Governo e l’uso di idrogeno verde
È stato approvato dalla task force Lavoro della Regione Puglia, dopo una riunione fiume durata circa 6 ore, il documento unitario che raccoglie le proposte avanzate da sindacati, Regione, parti politiche ed enti locali in relazione alla vertenza ex Ilva.Il testo è il primo prodotto sul tema che raccoglie l’adesione di tutte le parti: i cinque sindacati (Fiom Cgil, Fim Cisl, Ugl, Uil e Usb), la Regione Puglia assieme al Comune e alla Provincia di Taranto e le forze politiche regionali di maggioranza e d’opposizione. Il documento unitario consta di 4 punti. Nel primo, tutte le rappresentanze condividono le proposte contenute nel documento approvato dal Consiglio di fabbrica il 7 ottobre 2026.
“Costituirà il punto di partenza per la comune piattaforma di azione delle istituzioni e dei sindacati”. Viene espresso apprezzamento nei confronti del decreto legge, approvato ieri dal Governo Meloni, definito “un intervento ponte”. In merito, viene auspicata “l’adozione di ulteriori interventi governativi straordinari per i lavoratori, nonché di ogni altro strumento finalizzato a garantire la prospettiva industriale dello stabilimento con il diretto coinvolgimento dello Stato per la tutela del Lavoro e della Occupazione”. Viene preso anche l’impegno, tramite il presidente della Regione, Antonio Decaro, a promuovere “ogni opportuna azione unitaria al fine di convocare, urgentemente, un tavolo interministeriale presso Palazzo Chigi” che affronti “le criticità della drammatica fase attraversata dal territorio tarantino”. Infine, la “continuità produttiva dello stabilimento, sostenibile e compatibile con la Salute”, viene indicata come “condizione prodromica ad ogni discussione”. “La produzione – conclude il documento – dovrà essere decarbonizzata introducendo progressivamente l’utilizzo di idrogeno verde, quando le condizioni tecnologiche lo consentiranno”. Il testo viene firmato, tra gli altri, dal governatore Decaro, dall’assessore regionale allo Sviluppo economico Eugenio Di Sciascio, dal capogruppo in Regione del Pd Stefano Minerva e dal capogruppo di FdI Paolo Pagliaro. (Ansa)



