Il vicepresidente esecutivo della Commissione europea invia un videomessaggio
Taranto rappresenta oggi uno dei luoghi più importanti e simbolici delle grandi trasformazioni economiche, industriali e ambientali che l’Europa è chiamata ad affrontare nei prossimi anni”.
Lo ha dichiarato il vicepresidente esecutivo della Commissione europea Raffaele Fitto in un videomessaggio diffuso nella prima giornata del ‘Salone Mediterraneo dell’Impresa’, promosso da Confcommercio Taranto. Per Fitto, il capoluogo ionico può diventare “un modello europeo di riconversione industriale e diversificazione economica”, grazie anche agli strumenti collegati al Just Transition Fund.
Un percorso che, ha precisato, sarà possibile “soltanto se riusciremo a tenere insieme sviluppo produttivo, sostenibilità ambientale e coesione sociale”. Il vicepresidente della Commissione europea ha sottolineato come l’Europa stia attraversando “una fase complessa caratterizzata da profondi cambiamenti geopolitici, energetici e industriali”, scenario nel quale “le politiche di coesione assumono un ruolo ancora più centrale”. Fitto ha quindi rivendicato il lavoro avviato sulla revisione della politica di coesione europea. “L’obiettivo – ha osservato – è renderla più flessibile, più vicina alle esigenze reali dei territori e maggiormente capace di rispondere alle nuove sfide economiche e industriali”. Tra le priorità indicate, “semplificare procedure spesso troppo complesse, accelerare la capacità di utilizzo delle risorse e orientare gli investimenti verso competitività, transizione energetica, innovazione e sostegno alle imprese”. “In questo quadro il Mezzogiorno può svolgere un ruolo centrale”, ha aggiunto Fitto, evidenziando la necessità di trasformare le risorse disponibili “in infrastrutture moderne, innovazione, formazione, occupazione e crescita”.
Sbarra al Salone del Mediterraneo: “Taranto seve migliorare la capacità di spendere i soldi di cui è destinataria
Il Mezzogiorno in questi ultimi quattro anni sta crescendo, lo dicono i numeri e lo certificano Istat, Banca d’Italia e Svimez”. Lo ha detto Luigi Sbarra, sottosegretario alla Presidenza del Consiglio con delega al Sud, intervenendo al Salone Mediterraneo dell’impresa promosso da Confcommercio Taranto. Secondo Sbarra, “cresce il Pil più che in altre aree del Paese, ripartono gli investimenti e abbiamo raggiunto il massimo storico del tasso di occupazione”.
Un risultato favorito, ha spiegato, “dagli impatti positivi del Pnrr, della riforma delle politiche di coesione e della Zes unica”.
Il sottosegretario ha però sottolineato che “bisogna fare ancora di più per recuperare divari storici e decennali con il resto del Paese”. Un passaggio specifico è stato dedicato a Taranto: “Deve migliorare la capacità di spendere i soldi di cui è destinataria. Bisogna coordinare e rafforzare la governance”. Per Sbarra il capoluogo ionico deve archiviare definitivamente “una visione dello sviluppo di tipo monosettoriale” e puntare su nuove filiere. “Penso al turismo, alla cultura, all’agroalimentare, al commercio, all’artigianato, ma anche all’innovazione digitale e alla crescita delle competenze”. Poi il riferimento alle energie rinnovabili: “Il Mezzogiorno è un giacimento naturale e può contribuire a determinare crescita e sviluppo”. Centrale anche il tema delle bonifiche: “Bisogna recuperare territori e aree industriali – ha concluso il sottosegretario – da mettere a disposizione di chi vuole fare impresa”.



