La mobilitazione parte dal piano di licenziamento collettivo ad opera dell’azienda. A rischio anche 47 giornalisti
Scioperano i poligrafici della Gazzetta del Mezzogiorno, dal 31 ottobre fino al 4 novembre. Alla base la “scellerata decisione” da parte dell’editore di avviare la procedura di licenziamento collettivo “che prevede un pesante taglio occupazionale”. A comunicarlo Slc Cgil, Fistel Cisl, Uilcom Uil, Ugl Chimici Carta e Stampa e la Rsu Edime al termine di un’assemblea.
A rischio il posto di lavoro di 47 giornalisti e dei poligrafici della Gazzetta del Mezzogiorno, in virtù del dichiarato intento di chiudere le redazioni decentrate del quotidiano.
I poligrafici, secondo fonti sindacali, “si sono organizzati per un presidio fisso nella città di Bari per informare la cittadinanza della carneficina sociale e culturale posta in essere con tale distruttiva azione aziendale”. “Le lavoratrici e i lavoratori poligrafici invitano la cittadinanza di Bari e dei territori di Puglia e Basilicata ad essere al loro fianco e a sostenere questa battaglia per la difesa dell’occupazione e della stessa sopravvivenza della Gazzetta del Mezzogiorno la cui presenza costituisce garanzia di democrazia e di pluralismo”.


