Il ministro per gli Affari Europei è giunto stamattina all’evento “Taranto 2026 – A 50 giorni dai Giochi del Mediterraneo
I Giochi del Mediterraneo sono un elemento fortissimo di coesione in un mare oggi strategico. Lo ha detto il ministro per gli Affari Europei Tommaso Foti all’evento “Taranto 2026 – A 50 giorni dai Giochi del Mediterraneo. “Non vi è soltanto l’aspetto agonistico – ha aggiunto – ma anche quello della partecipazione: chi vince e chi non vince contribuiscono comunque a rendere belli questi Giochi. Esiste un dialogo tra i popoli che deve proseguire”. Foti ha sottolineato la funzione simbolica della manifestazione: “Lo sport unisce laddove spesso la politica divide”. Un messaggio che, secondo il ministro, rafforza il valore internazionale dell’evento in programma dal 21 agosto al 3 settembre. Il ministro ha evidenziato anche la visione politica alla base dell’organizzazione: “Il governo ha affrontato fin dall’inizio i Giochi con una visione d’insieme, che coinvolge l’intera regione Puglia e più province, per trasformare l’evento in un’occasione di crescita e cooperazione”.
Sulle risorse per i Giochi del Mediterraneo
Il piano originario di finanziamento per i Giochi del Mediterraneo “prevedeva 275 milioni, oggi diventano 281,5 per sostenere anche la città di Taranto nella viabilità e nell’accoglienza” lo ha dichiarato il ministro per gli Affari Europei, il PNRR e le Politiche di Coesione Tommaso Foti all’evento “Taranto 2026 – A 50 giorni dai Giochi del Mediterraneo.
Bilancio, prospettive ed eredità: “Di questi 281,5 milioni – ha spiegato – 116,5 sono a carico del bilancio dello Stato e 165 provengono dal Fondo sviluppo e coesione, perché i Giochi del Mediterraneo sono un grande progetto di coesione”. Foti ha richiamato anche la dimensione internazionale dell’evento: “Il Mediterraneo oggi è tornato centrale sul piano geopolitico. Non è solo competizione sportiva, ma anche incontro tra culture e dialogo tra popoli” rivolgendosi agli organizzatori, il ministro ha sottolineato la necessità di rispettare le scadenze: “Il 31 luglio vogliamo venire a Taranto e poter sederci senza dover neppure spolverare una sedia. Serve una missione precisa e impianti pronti nei tempi previsti”.
Sulle risorse pugliesi
“La Puglia ha ricevuto 11 miliardi di euro dal Pnrr, che diventano circa 16 con il cofinanziamento delle opere. Al momento risultano rendicontati (rpt, rendicontati) 5,8 miliardi di interventi”. Così il ministro per gli Affari Europei Tommaso Foti nel suo intervento all’evento “Taranto 2026 A 50 giorni dai Giochi del Mediterraneo”. “Il Comune di Taranto ha 306 milioni per 37 interventi e siamo a circa 150 milioni di rendicontazione”, ha aggiunto il ministro, precisando che “le rendicontazioni vanno completate entro il 31 agosto e non il 30 giugno”. Foti ha espresso fiducia nella capacità del territorio: “Sono convinto che la Puglia e Taranto sapranno dimostrare attenzione e capacità di risultato, non solo per rispettare le scadenze ma per garantire servizi e opere ai cittadini. Il ministro ha infine richiamato la ricaduta sociale degli investimenti: “Gli impianti dei Giochi resteranno al territorio e rappresenteranno un’opportunità per i giovani. Lo sport può diventare uno strumento per contrastare il disagio e favorire crescita e partecipazione”. (Crediti Ansa Puglia)



