La decisione giungerebbe per via di uno stop nell’illuminazione e nell’erogazione dell’acqua
di Paola Fornaro
Chiude il parco dei Giardini Virgilio a Taranto ma riaprirà al più presto. La comunicazione è giunta tramite l’affissione di un annuncio alla comunità, all’ingresso dei giardini con il quale si evidenziava l’improvviso stop all’accesso. “Dispiace comunicarvi che per questione di sicurezza la Villa Giardini Virgilio rimarrà chiusa al pubblico”, spiega il cartello. Una decisione accolta negativamente dai cittadini e additata come incauta, visto che lo stesso parco tra quelli disponibili, non molti, risulta frequentato da famiglie, anziani e bambini.
Lo spazio è inoltre tra quelli preferenziali per i padroni di cani, per via di un’area a loro deputata. Lo stesso comitato Area cani dei Giardini Viriglio ha restituito un’invettiva nella quale stigmatizzava l’azione sottolineando l’impegno profuso dallo stesso comitato per mantenere la zona pulita.
La questione è stata chiarita, questa mattina (in modo fulmineo aggiungeremmo) dall’assessore al Patrimonio Gianni Azzaro che ha palesato problemi di sicurezza e rassicurato circa la prossima riapertura del parco.
“Bisogna ricordare che qualche tempo fa l’Enel è venuta qui e ha riscontrato anomalie sull’impianto di illuminazione e per questo ha cessato l’erogazione del servizio e il Comune è stato costretto ad effettuare tutte le procedure per la riattivazione dello stesso. – il commento di Gianni Azzaro – Ovviamente l’intervento è in fase di accertamento da parte di Enel. Nel frattempo il gestore per problemi di pubblica sicurezza, ha deciso di chiudere il parco. – Abbiamo condiviso insieme la riapertura immediata dei giardini attraverso la messa a dimora di un gruppo elettrogeno che porterà nuovamente la luce a tutta la villa, permettendo dunque nuovamente l’accesso. – ha aggiunto l’assessore – Sarà installata anche un’autobotte per fornire acqua e bagni chimici. In attesa del nuovo allaccio alla pubblica illuminazione saranno effettuati anche alcuni lavori nella zona bagni, per via di alcune perdite riscontrate e del possibile rischio di avvallamenti”.
La necessità di aree verdi deputate è pressocchè ovvia e rilevata, lo ricordiamo, dai rapporti restituiti da Legambiente. Nel report diffuso in occasione dell’edizione 2022 di Ecosistema Urbano, il Rapporto annuale sulle performance ambientali delle città italiane, realizzato dall’associazione ambientalista in collaborazione con Ambiente Italia e Il Sole 24 Ore (relativo a dati del 2021), risulta che Taranto è salita al 59esimo posto su 105 capoluoghi di provincia, recuperando diciotto posizioni sul 2021 e ventisette sul 2020. In Puglia la migliore performance è proprio quella del capoluogo jonico. Tra gli indici positivi il numero di alberi piantati per cento abitanti, passato dai 17 del 2021 ai 32 del 2022. Un trend positivo, che lascia ben sperare, ma ancora in cammino arduo in direzione di una autentica scelta green.
Resta dunque imprescindibile, soprattutto in realtà particolarmente colpite dall’inquinamento industriale o in genere gravati da sofferenza ambientale, la persistenza di aree verdi, parchi, isole verdi e alberi in numero sempre maggiore, che nei piani urbanistici devono essere contemplati e implementati. In controtendenza rispetto al passato allorchè si favoriva una cementificazione selvaggia e insensata, ma certo lucrativa, a danno della sostenibilità e di criteri progettuali etici.



