di Angelo Nasuto
L’alto prelato è stato nella Tebaide una mezza giornata, per una visita speciale in occasione della imminente festa patronale che celebra i 250 anni del patrocinio della protettrice della cittadina jonica, la Madonna della Scala
“Cercate di restare forti nella vostra identità cittadina, che si fortifica nel mantenimento delle tradizioni popolari e della fede”. Questa frase sarebbe la migliore sintesi che racchiude l’evento di ieri a Massafra, quando la comunità massafrese ha accolto con tutti gli onori di casa il cardinale Matteo Maria Zuppi. L’alto prelato è stato nella Tebaide una mezza giornata, per una visita speciale in occasione della imminente festa patronale che celebra i 250 anni del patrocinio della protettrice della cittadina jonica, la Madonna della Scala, arrivando intorno alle ore 15. Prima di essere accolto in pompa magna nell’elegante Palazzo De Notaristefani, Zuppi si è recato alla parrocchia di San Leopoldo, dove ha fatto visita nella chiesa di nuova costruzione, grazie ai fondi della CEI, la Conferenza Episcopale Italiana che presiede.
Il cardinale si è mostrato molto contento e compiaciuto dell’accoglienza riservatagli e, come si è detto nell’incipit, ha evidenziato più volte l’importanza del valore dell’identità della comunità massafrese, come segno evidente di una forza riconosciuta nel sapere stare uniti e stringersi insieme in momenti importanti per la città. Al suo atteso arrivo presso Palazzo De Notaristefani, avvenuto alle 16 in punto come da programma, ad aspettarlo c’era la sindaca Giancarla Zaccaro, oltre ad un gremito stuolo di giornalisti locali, che non hanno perso tempo e hanno subito raccolto le sue sensazioni, scaturite a caldo in via Vittorio Veneto. “Un’accoglienza così calorosa di questa città con radici profonde – ha esordito – la respiri subito ed io in effetti la sento fortemente. Mi auguro che siate una città sempre propensa all’accoglienza, anche se a volte l’accoglienza mette un po’ di paura, ma prepara il futuro e vuol dire identità. L’accoglienza vuol dire identità e chi non ha identità ha solo paura e non accoglie nessuno”.
Poi nell’edificio istituzionale, nella stanza del sindaco, alla presenza di molti consiglieri comunali e degli assessori il primo cittadino ha letto il suo discorso di benvenuto, accorato e puntuale, che ha riassunto l’identità massafrese, raccolta nel mantenere le tradizioni, tra cui quella, puntualmente citata del Carnevale. Dopo le parole di ringraziamento del porporato e la sua argomentazione, prima di uscire altro giro di dichiarazioni di Zuppi, intrattenuto anche sul tema delle ricchezze culturali e linguistiche della nostra penisola, che si arricchisce dalle diversità: “attenzione all’eccesso della digitalizzazione e della tecnologia – ha aggiunto Zuppi – che quando è troppa diventa pericolosa, banalizza tutto e illude, facendo perdere le relazioni”. Dopo l’ingresso nel Duomo con la sua santa benedizione, il Cardinale ha raggiunto in corteo il Santuario della Madonna della Scala, celebrando messa e concludendo così la sua visita a Massafra.



