di Angelo Nasuto
Tagliente: “Certamente ci siamo stupiti noi stessi delle situazioni che di volta in volta abbiamo trovato in città”
Da giorni a Massafra si parla dei controlli mirati della Polizia Locale sulle potenziali situazioni di irregolarità nelle residenze di immigrati e cittadini extracomunitari. L’attività di controllo, occorre precisare, si deve ad una precisa volontà politica dell’amministrazione comunale guidata dalla sindaca Giancarla Zaccaro, che nella scorsa primavera in campagna elettorale ha dichiarato, come obiettivo irrinunciabile, la verifica sulle abitazioni dei numerosi cittadini stranieri. I quali affollano la città da tempo e contribuiscono in qualche modo all’economia del territorio, lavorando nei campi come braccianti agricoli.
Ma per quanto riguarda le situazione abitative le irregolarità riscontrate sono tante. Ce lo rivela, in una intervista dedicata, il Comandante della Polizia Locale Mirko Tagliente, il quale ha descritto in tutti i dettagli ciò che hanno scoperto in queste ultime settimane gli agenti, da lui diretti e coadiuvati dai colleghi del Comando Carabinieri. “Certamente ci siamo stupiti noi stessi – ha affermato in principio il Comandante – delle situazioni che di volta in volta abbiamo trovato in città”. Situazioni che hanno accertato diverse irregolarità in molte abitazioni con all’interno immigrati di nazionalità, pakistana, afghana e nigeriana. Tali irregolarità diffuse riguardano in primis un sovraffollamento disumano di residenti, anche in 14 in una casa. Che vivono però in precarie condizioni igienico sanitarie, con impianti sia elettrici che idrici presenti negli appartamenti non a norma.
“Ciò che si ha stupito di più – ha raccontato Tagliente – è che gli affittuari di case di proprietà sono massafresi e alcuni di loro, nello specifico tre, ne possiedono anche 4 o 5, affittati in questa maniera non regolare senza scrupoli, tenendo gli immigrati in condizioni non certo dignitose”. L’ufficiale ha descritto che il fenomeno in alcuni casi prevede la presenza di un intermediario tra il proprietario massafrese e i residenti, un intermediario anch’egli straniero, che fa da impresario, prendendo il denaro degli affittuari e poi versando una cifra minore al padrone dell’immobile. Da segnalare un caso di rifugio di fortuna scoperto in aperta campagna, in vicinanza del centro abitato, di fianco alla gravina Santa Caterina: qua le sgombero risulta più difficoltoso perché gli occupanti non sono stati ancora rintracciati.
“Una volta accertate le irregolarità – ha aggiunto – sono partite le ordinanze sindacali di sgombero e si rispristino delle condizioni di sicurezza e di igiene. Da specificare che queste situazioni sono state riscontrate non solo nel centro storico, dove c’è maggiore concentrazione, ma in tutto il territorio urbano”. In conclusione il capo di un corpo di polizia importante ha assicurato che questi controlli hanno l’obiettivo di migliorare la vita di questa gente: “noi vogliamo aiutarli – ha concluso – e far capire loro che. unendo le forze, si può ottenere il ritorno alla vita dignitosa con sicurezze legittime e migliori condizioni”. Ciò che resta è il comportamento di alcuni massafresi, che da un lato si lamentano dell’immigrazione irregolare, ma poi la sfruttano. Allucinante!


