di Angelo Nasuto
L’assessore all’Ambiente, Giuseppe Maggiore, ha comunicato tramite i social che le bonifiche, annunciate in campagna elettorale, stanno per essere avviate
Il territorio di Massafra è attanagliato da tanti siti da bonificare, colpiti negli anni scorsi dalla pratica usuale ma degradante e illegale di abbandonare per strada ogni tipo di rifiuto. L’assessore all’Ambiente, Giuseppe Maggiore, ha comunicato tramite i social che le bonifiche, annunciate in campagna elettorale e quanto mai necessarie da diversi anni, stanno per essere avviate, dopo aver condotto un lavoro specifico. “Abbiamo prima – ha annunciato il vicesindaco, membro della Giunta – svolto un lavoro preliminare, con affidamento degli uffici dell’ente comunale, che mirava ad individuare i punti, dove si concentravano di più i rifiuti abbandonati. Ed in base a ciò, abbiamo segnalato già tredici siti da bonificare”. In questi punti di maggiore accumulo, Maggiore con un certo sdegno ha comunicato che gli addetti hanno trovato di tutto: amianto, inerti, rifiuti domestici, lavandini e mobili di ogni tipo, le classiche buste di plastica piene, ma anche vetro.
Su tale date l’assessore “si è lanciato” in un duro sfogo social contro il persistere del degrado urbano e l’inciviltà di alcuni cittadini, con un post dai toni molto forti, Maggiore ha messo a nudo una contraddizione che pesa sulle tasche dei cittadini e sul decoro della comunità: se si sporca il territorio in questa maniera indegna, occorre investire denaro pubblico per rimediare all’incuria e all’inciviltà di una parte della popolazione. “Una volta scovati i luoghi più degradati – ha proseguito – abbiamo fatto fare le analisi di ogni rifiuto trovato, per sondare la possibilità di provare a recuperare qualcosa, prima delle bonifiche. Al contempo abbiamo indetto una gara d’appalto per le ditte che si occupano di bonificare e l’appalto è stato aggiudicato da un’azienda di Taranto”.
Da specificare che le opere di bonifica sono finanziate da un fondo AGER create solo per effettuare queste pulizie speciali e infrastrutture nell’ambito ambientale.
“I primi interventi di bonifica che avvieremo – ha concluso – saranno per la fine di questo mese o a primi di febbraio. Per i siti privati, come per esempio quello sulla strada provinciale per Crispiano, faremo gli ultimi avvisi e se i proprietari continueranno a non risponderci, interverremo noi, con addebito delle spese per loro, che rispondono delle loro proprietà”. Da segnalare che Maggiore ha già inviato alla Regione Puglia, nell’ambito dell’altra delega ricevuta per l’agricoltura, la richiesta di calamità naturale per le gelate di questo mese, che è stato già tra i più freddi degli ultimi decenni.
Tornando ai rifiuti, ora i cittadini lo sanno: più sporcano e insozzano le campagne circostanti, più si alza il costo delle tasse, in particolare della TARI. Il massafrese incivile è ben avvisato!


