di Angelo Nasuto
Il programma politico amministrativo del sindaco è quello di scovare situazioni di affitti irregolari
L’amministrazione comunale di Massafra dichiara guerra all’illegalità di affitti e soggiorni illeciti in città. Era questo un altro obiettivo dichiarato espressamente nella campagna elettorale della scorsa primavera, per portare un minimo di ordine e rispetto delle norme vigenti per quanto riguarda la presenza degli extracomunitari, tra cui molti pakistani ed afghani. Qualche giorno fa proprio questi ultimi sono stati protagonisti di un grave fatto di cronaca: l’accoltellamento a morte di un ragazzo di nazionalità afghana, compiuto da uno suo stesso connazionale in aperta campagna. Le intenzioni di chi governa la città da diversi mesi è quella di intervenire in maniera perentoria, individuando le irregolarità, nelle quali sono coinvolti anche gli stessi massafresi; anche perché quando si tratta di malaffare, non esistono etnie particolarmente dedite e troppo furbe. Ed in tal senso parlare di razzismo è proprio fuori luogo.
Il programma politico amministrativo del sindaco è quello di scovare situazioni di affitti irregolari, dove anche i cittadini locali sono assolutamente coinvolti, nell’ipotesi che i massafresi stessi diano in affitto alcuni appartamenti a questi extracomunitari. A tal proposito lunedì scorso il primo cittadino Giancarla Zaccaro ha convocato una riunione con tutti i dirigenti del comune di Massafra e gli assessori, per definire finalmente il censimento abitativo nel centro storico della Tebaide. Come agire e come procedere? Nelle aree urbane ci sono i residenti, che sono titolari di regolare permesso di soggiorno e va rafforzata l’integrazione di queste comunità estere, tramite magari insegnamenti su raccolta differenziata e rispetto del decoro.
Ma sarà necessario agire con i opportuni controlli di appartamenti, per andare a stanare situazioni di sovrappopolamento e sovraffollamento. In queste case si possono scoprire come residenti, invece che tre o quattro persone, anche dieci o quindici unità. Con tali controlli, si porrà fine a questo abuso, che si potrà essere definito uno sciacallaggio di gente che preferisce affittare a questa gente invece che a massafresi. Nelle peggiori ipotesi ci potrebbero anche essere casi di subaffitto, di alcuni affittuari che pagano il massafrese, ma che per interesse economico poi affidano la casa a molti altri, prendendo una somma di 150 o 200 a testa. Ecco che in tal modo si possono verificare situazioni di dieci o quindici conviventi sotto lo stesso tetto.
Per bloccare tale fenomeno in questi giorni partiranno controlli serrati e severi con l’impegno delle forze dell’ordine, Carabinieri e Polizia Locale, guidata quest’ultima dal comandante Mirko Tagliente, unitamente agli addetti dell’ASL. Da specificare che tali situazioni, se prima erano molto concentrate nel centro storico, adesso si sono diffuse a macchia d’olio dappertutto. Per verificare l’esito dei controlli, sono attesi report da comunicare che potranno prevedere multe e denunce penali, anche a carico di massafresi.


