I piatti della tradizione lucana a tavola con 9 paesi che si affacciano sul “mare della pace”
Cibosofia e Mediterraneo. Il cibo come ponte, dialogo tra i popoli. Le pietanze come linguaggio universale di convivialità, cultura e pace. Diventano momenti di condivisione e scambio culturale. L’ idea è di Federico Valicenti, chef cibosofo e amministratore di Medin, che è un hub che pone il Mezzogiorno al centro del Mediterraneo. Nella cornice di “Matera Capitale Mediterranea della Cultura e del Dialogo 2026”, dal 27 marzo a fine novembre si svolgeranno le “Cene Mediterranee”, nove giornate dedicate all’incontro tra le tradizioni gastronomiche dei Paesi del Mediterraneo e la cucina lucana. Un viaggio nei sapori che si fa messaggio di pace, dialogo interculturale e condivisione. Nove i Paesi coinvolti: Marocco, Malta, Albania, Libano, Turchia, Egitto, Tunisia, Grecia e Spagna. Alla base del progetto, tra una piatto e l’ altro, la parola della tradizione lucana: “favorite”. Un invito che va oltre l’ospitalità e diventa gesto culturale e di diplomazia.
Aggiungi un posto a tavola, per dirla alla Garinei e Giovannini. Le ricette e la cucina tornano alla loro funzione originaria, quella di coesione, conoscenza, di intreccio tra persone e popoli attraverso la potenza del mare, non uno qualunque, il Mediterraneo.



