Richiesta di audizione urgente avanzata in Commissione Sanità dal consigliere regionale di Fratelli d’Italia e vicepresidente del Consiglio, con l’assessore alla Sanità, Donato Pentassuglia, del direttore del Dipartimento Promozione della Salute, Vito Montanaro, dei vertici della ASL e dei responsabili dei presidi di Massafra e Mottola
Pubblichiamo per intero la nota di Perrini
Fino a 18 mesi di attesa per permettere ai bambini di accedere ai servizi di logopedia o ai percorsi di riabilitazione presso l’UTR di Massafra e al servizio di Neuropsichiatria dell’Infanzia e dell’Adolescenza di Mottola: è una situazione inaccettabile. Serve chiarezza sui disservizi e sulle criticità gestionali delle due strutture.
“Raccolgo ogni giorno le segnalazioni di genitori del territorio, esasperati da ritardi gravissimi che rischiano di compromettere l’efficacia e la continuità dei percorsi terapeutici in un’età delicatissima come quella evolutiva. I tempi di attesa attuali rappresentano un ostacolo insormontabile per tante famiglie. A subire le conseguenze più pesanti sono i nuclei familiari che non hanno le risorse finanziarie necessarie per rivolgersi ai centri privati. La possibilità di accedere tempestivamente alle cure non può e non deve dipendere dalle condizioni economiche dei singoli.
?”Oltre al problema dell’adeguamento degli organici, la richiesta di audizione mira ad approfondire gli aspetti organizzativi della gestione dei servizi. Nello specifico, sono stati evidenziati casi relativi a fasce orarie nelle quali il personale sanitario e riabilitativo risulterebbe presente in sede senza che vi siano pazienti inseriti nei turni di trattamento. Prima ancora di chiedere nuove risorse economiche alla Regione, occorre fare chiarezza e verificare se il personale e il monte ore attualmente a disposizione siano impiegati in modo efficiente e pienamente coerente con il fabbisogno.
“Vogliamo comprendere esattamente dove si verifichi il corto circuito che impedisce di erogare le prestazioni richieste. Servono dati certi sul numero dei minori in attesa, sui tempi medi delle erogazioni, sul reale utilizzo della dotazione organica e sui piani d’intervento immediati che la Asl intende adottare per abbreviare i tempi di attesa e tutelare il diritto alle cure dei piccoli pazienti.”



