Le parole di Benedetta Pilato: “Non ho mai avuto intenzione di compiere gesti inadeguati, e chi mi conosce sa quanto tengo ai valori dello sport, alla correttezza e all’onestà personale. Da questa esperienza comunque traggo grandi insegnamenti sulla prudenza, sulla responsabilità individuale e sul valore delle persone che mi circondano”
Un’esperienza da dimenticare per Benedetta Pilato e Chiara Tarantino durante il rientro dai Mondiali di nuoto a Singapore dove sono state accusate di furto.
Secondo quanto riportato da La Repubblica, alcune telecamere di sorveglianza avrebbero ripreso una delle azzurre mentre riponeva alcuni oggetti sottratti a un negozio all’interno della borsa della sua compagna. Le due atlete pugliesi sono state fermate dalla polizia, che le ha private dei loro rispettivi passaporti, e trattenute in stato di fermo.
Venuti a conoscenze dell’accaduto sono intervenute le istituzioni italiane. L’ambasciata a Singapore è stata immediatamente attivata e il Ministro degli Esteri Antonio Tajani, in stretto contatto con il presidente della Federnuoto Paolo Barelli, ha seguito personalmente la situazione. Solo dopo lunghe ore di attesa, è concesso un permesso speciale alla Pilato e Alla Tarantino per poter lasciare il paese e rientrare in Italia, ricevendo un severo avvertimento a non ricadere in episodi simili.
Le dichiarazioni di Benedetta Pilato
“Desidero condividere alcune considerazioni in merito a quanto recentemente emerso sulla mia persona. Durante il mio rientro dall’Asia, a seguito della partecipazione ai Campionati Mondiali e di un breve soggiorno privato con altri miei compagni della nazionale di nuoto, mio malgrado, – ha affermato Benedetta Pilato in un post sui social – sono stata indirettamente coinvolta in uno spiacevole episodio gestito dalle autorità aeroportuali di Singapore.
In giorni che avrebbero dovuto essere soprattutto di riposo e di relax mentale, ho invece attraversato, lontana da casa, momenti particolarmente difficili, che poi fortunatamente si sono rilevati essere indipendenti dalla mia volontà, ma che mi hanno profondamente segnato sul piano umano.
Tengo a precisare che ho collaborato fin da subito con le autorità locali, con il pieno supporto dell’Ambasciata Italiana. – Prosegue la nuotatrice tarantina – La vicenda fortunatamente si è conclusa in poche ore, senza nessuna implicazione, grazie anche alla mia massima trasparenza nei confronti delle stesse autorità aeroportuali di Singapore.
Non ho mai avuto intenzione di compiere gesti inadeguati, e chi mi conosce sa quanto tengo ai valori dello sport, alla correttezza e all’onestà personale. – Aggiunge – Da questa esperienza comunque traggo grandi insegnamenti sulla prudenza, sulla responsabilità individuale e sul valore delle persone che mi circondano.
Adesso torno nuovamente a concentrarmi con serenità e maggior determinazione sul mio percorso sportivo. – Conclude la Pilato – Ringrazio profondamente chi mi ha sostenuta con discrezione, senza giudizi gratuiti, e chi continua a credere in me.”