Il Comitato di Pilotaggio riunito a Bari ha approvato lo schema di Avviso Pubblico destinato ai lavoratori della Taranto Port Workers Agency. Sindacati: “Percorso lungo ma fondamentale per il rilancio occupazionale”
Si è tenuta nel pomeriggio del 25 maggio 2026, presso il Dipartimento Politiche del Lavoro, Istruzione e Formazione della Regione Puglia, nella sede di via Gentile a Bari, la riunione del Comitato di Pilotaggio costituito nel 2024 nell’ambito del protocollo adottato con Delibera di Giunta Regionale n. 232 del 4 marzo 2024.
L’incontro è stato dedicato alla condivisione e approvazione dello schema di Avviso Pubblico per la presentazione di progetti formativi destinati ai lavoratori coinvolti in situazioni di crisi e a rischio di espulsione dal mercato del lavoro della provincia di Taranto, nell’ambito del programma “JTF Portuali 2026” promosso dall’Autorità di Sistema Portuale del Mar Ionio.
“Finalmente, dopo due anni di lavoro sull’aggiornamento dei cataloghi formativi regionali rispetto ai profili di interesse logistico, portuale e crocieristico, e soprattutto dopo il reperimento delle risorse necessarie alla riqualificazione professionale dei lavoratori ex TCT, oggi possiamo affermare che i corsi saranno realizzati”, dichiarano le organizzazioni sindacali.
I percorsi formativi saranno rivolti ai lavoratori oggi inseriti nelle liste speciali della Taranto Port Workers Agency e beneficiari delle misure previste dal decreto legge 29 dicembre 2016 n. 243 e successive modifiche.
Nel Comitato di Pilotaggio siedono, oltre a CGIL, CISL e UIL con le rispettive categorie dei trasporti, anche Regione Puglia, Autorità di Sistema Portuale del Mar Ionio, ARPAL Puglia, Taranto Port Workers Agency e Ufficio Scolastico Regionale. “Lo schema di Avviso Pubblico è stato approvato. Restano soltanto alcuni adeguamenti tecnici da parte di InnovaPuglia sulla piattaforma informatica che gestirà le procedure, dopodiché il bando sarà pubblicato”, spiegano ancora i sindacati.
Soddisfazione viene espressa per il completamento di “un iter lungo e complesso” che offrirà “a oltre 300 lavoratrici e lavoratori una concreta opportunità di riqualificazione professionale finalizzata al reinserimento occupazionale”. Secondo CGIL, CISL e UIL, la misura progettata dai tecnici regionali, anche grazie al lavoro di profilazione e analisi delle competenze svolto da ARPAL Puglia, rappresenterà “un modello formativo innovativo e altamente modulabile, costruito attorno alla persona, alle sue competenze e alle sue inclinazioni”.
Le organizzazioni sindacali hanno inoltre ringraziato tutti i componenti del Comitato di Pilotaggio per “la disponibilità e la competenza dimostrate nel corso di questo lungo ma produttivo percorso”, così come le istituzioni regionali e i rappresentanti politici che hanno sostenuto il progetto.
“Continueremo a rivendicare con forza un futuro per questi lavoratori – concludono i sindacalisti – ringraziando il presidente della Regione, gli assessori, i consiglieri regionali e i parlamentari ionici che in questi anni hanno sostenuto la battaglia per lo sviluppo del Porto di Taranto e per la tutela delle lavoratrici e dei lavoratori”.



