di Angelo Nasuto
Il progetto prevede l’ installazione di tre sensori in alcuni punti specifici della Tebaide, per il monitoraggio ambientale
Noi a Massafra che aria respiriamo? Con l’inquinamento presente nell’atmosfera, in un territorio che fu definito ad alto rischio ambientale, bisogna tenere sempre alta l’attenzione sulla questione. Forse per questo motivo l’associazione SCIA’ Massafra, attraverso la progettazione ed il lavoro dei suoi giovani esponenti, ha messo a punto un’idea molto valida ed efficace per testare l’aria che i massafresi respirano. In particolare sono due gli attor principali di questa start up che si propone di offrire poi un servizio importante alla comunità di cittadini massafresi: sono l’ingegnere civile Antonio Romanazzi, socio dell’associazione, e Fabio Marchitelli, esperto digitale. I quali hanno avuto modo di presentare il progetto stamattina presso la Community Library di Palazzo De Notaristefani in via Vittorio Veneto, alla presenza di un folto pubblico e della Presidente di SCIA’ Annalisa Turi.
In cosa consiste questa idea? Entrambi hanno pensato di introdurre nel territorio urbano della Tebaide alcuni sensori che vanno a rilevare la qualità dell’aria registrata in città. “Si tratta di un progetto di monitoraggio ambientale – ha esordito l’ingegner Romanazzi – che possiamo operare attraverso l’utilizzo di sensori a basso costo per poter registrare alcuni dati specifici, in base ai quali possiamo definire la qualità dell’aria in alcune zone di Massafra”. In questa prima fase sperimentale i sensori che saranno posizionati sono tre, ma l’auspicio è che questo progetto venga espanso e proseguito, coinvolgendo più aree e magari tutta la popolazione attiva secondo il principio Citizen Science: “per tale prospettiva – ha chiarito il giovane ingegnere – non c’è questo distacco tra i promotori del progetto ed il cittadino stesso che diventa protagonista e attore principale nel monitoraggio e nella gestione”.
Naturalmente l’obiettivo finale sarà non solo la sensibilizzazione della cittadinanza alle tematiche ambientali che sono di interesse comune, cioè di tutti e per tutti, ma l’accoglienza e la condivisione di tale progetto dell’amministrazione comunale. Di questo si è fatto portavoce l’assessore ai Servizi Sociali Francesco Cacciapaglia, presente durante la mattinata alla libreria. Da ricordare che i fautori del progetto sono l’ingegnere civile e ricercatore Antonio Romanazzi e l’esperto digitale di Tcnolup di Taranto, Fabio Marchitelli che si occupa di sistemi di monitoraggio e telecontrollo. C’è anche il lavoro di un ingegnere energetico, il giovane Giorgio Fighera.
Nell’immediato c’è intenzione di installare già questi tre sensori nelle prossime settimane in zone diverse di Massafra: una zona è tra piazza Vittorio Emanuele e corso Roma, l’altra è nel mezzo del parco Madre Teresa di Calcutta e infine la terza nei pressi dello stadio Italia. Successivamente si lavorerà per rendere accessibile a tutti il monitoraggio dei sensori, perchè i dati non saranno subito pubblici per ovvie ragione tecniche e di privacy. Per superare tali problemi si creerà un piattaforma, dove il cittadino può tranquillamente accedervi magari attraverso un comodo QR code. E si renderà conto così direttamente dell’aria che respira.


