di Angelo Nasuto
Il Rotary Club Massafra organizza un evento innovativo dove cinque giovani relatori, dai 13 ai 25 anni, condivideranno le loro storie di successo e resilienza. Incontro in programma giovedì 15 maggio al teatro comunale
Giovedì prossimo 15 maggio, nuova iniziativa per il Rotary Club Massafra che è lieto di invitarvi all’incontro dal titolo “Si può fare”, iniziativa prevista presso il teatro comunale alle ore 19.30. Un appuntamento speciale che vuole ispirare e motivare attraverso storie ed esperienze concrete di chi ha scelto di credere nei propri sogni, superando ostacoli e sfide con determinazione e resilienza.
“Insieme esploreremo il concetto della “cultura della GRINTA” – ha annunciato il Presidente Rotary Giuseppe Sportelli – quella forza interiore capace di trasformare idee audaci in realtà tangibili. Sarà un’occasione unica per dialogare con giovani talenti del nostro territorio, che rappresentano esempi viventi del potere dell’autostima, della passione e dell’impegno costante”. L’evento si terrà nella consueta atmosfera accogliente e informale di un caminetto, luogo ideale per favorire il confronto e la condivisione di esperienze e valori.
”Si può fare” vuole lanciare un messaggio forte e chiaro, per incoraggiare ciascuno di noi a trasformare le proprie aspirazioni in azioni concrete. La “cultura della GRINTA” è un concetto che unisce passione e perseveranza nel perseguire obiettivi a lungo termine. Secondo la psicologa Angela Duckworth, la grinta è la combinazione di determinazione e passione per raggiungere traguardi significativi, anche di fronte a ostacoli e fallimenti. Cos’è la grinta? La grinta non riguarda solo il talento innato, ma piuttosto la capacità di mantenere costanti l’impegno e l’entusiasmo nel tempo. È la forza interiore che ci spinge a continuare anche quando le cose si fanno difficili, a rialzarci dopo una caduta e a non perdere di vista i nostri sogni. E perché è importante per i giovani?
Per i ragazzi, sviluppare la grinta significa imparare a credere in sé stessi, a non arrendersi di fronte alle difficoltà e a vedere gli ostacoli come opportunità di crescita. È un modo per costruire una mentalità resiliente che li aiuterà in tutti gli aspetti della vita, dallo studio alle relazioni personali. Come si coltiva la grinta? Seguendo quattro direzioni chiare e precise secondo un percorso così definito: innanzitutto scoprire la propria passione per poi trovare ciò che realmente interessa e motiva. Poi stabilire obiettivi chiari, avendo una visione chiara di ciò che si vuole raggiungere. Come terzo punto saper affrontare le sfide con determinazione e vedere le difficoltà come parte del percorso e non come ostacoli insormontabili. Infine mantenere forte la motivazione, ricordando costantemente il motivo per cui si è iniziato un percorso.
”In sintesi – ha aggiunto Sportelli – la cultura della grinta insegna ai giovani che con passione, impegno e resilienza, è possibile superare le difficoltà e raggiungere i propri obiettivi. L’incontro sarà un’interessante occasione per ascoltare i cinque relatori molto giovani: ragazzi dai 13 ai 25 anni. E dunque la serata è per i ragazzi e con i ragazzi – ha concluso – nel tentativo di vivere un momento di confronto costruttivo, all’insegna della giusta grinta che ognuno di noi comunque dovrebbe possedere.



