“Servono incentivi azienda e tempi rapidi per la ricollocazione”
L’incontro al ministero delle Imprese e del Made in Italy sulla vertenza Hiab di Statte (Taranto) è stato giudicato “globalmente propositivo”. Le organizzazioni sindacali Fim, Fiom e Uilm riferiscono che la società di scouting industriale Vertus ha segnalato “manifestazioni di interesse da parte di tre nuove aziende del settore metalmeccanico”.
Le prime due, attive nel comparto ecologico, intendono assorbire parte del personale: una per la produzione di compattatori per rifiuti, l’altra per macchine per spurghi, entrambe con sedi operative nel territorio. La terza azienda ha espresso “interesse limitato a carpentieri e saldatori” da impiegare come trasfertisti.
Resta da affrontare la questione dell’immobile, di proprietà privata, mentre prosegue la ricerca di capannoni nelle aree di crisi complessa. La Regione Puglia, tramite la task force sulle vertenze lavorative, ha manifestato “attenzione particolare” alle possibilità di reindustrializzazione e prospetta un quarto scenario, con un potenziale investitore interessato all’intero organico.
Secondo la task force, “le tre aziende sono realtà solide e in espansione”. Nelle prossime settimane presenteranno i piani industriali. Le organizzazioni sindacali chiedono che “Hiab metta a disposizione un ulteriore incentivo economico”, sottolineando che “il fattore tempo non è affatto trascurabile”.
Il Mimit ha assicurato che la vertenza rientra tra le priorità del dicastero e ha fissato un nuovo incontro per il 27 novembre. (Ansa)


